25/01/2022

ANZIANI ADRIA

"Csa pubblico. E più soldi ai non autosufficienti"

Le priorità di Emanuela Beltrame

"Csa pubblico. E più soldi ai non autosufficienti"

08/06/2018 - 15:55

ADRIA - Mantenere la natura pubblicistica della struttura, aprendo magari nuovi servizi e sinergie senza tralasciare la sostenibilità dei costi per i cittadini: sono i punti cardine attorno cui ruota la proposta del candidato sindaco della Lega e Forza Italia Emanuela Beltrame sulla Casa di Riposo. “Se, come ormai sembra imminente - esordisce - il progetto di legge 25/2015 dovesse divenire finalmente Legge Regionale di riordino delle Ipab venete, l’impegno è quello di mantenerne la natura pubblicistica. In attesa poi di realizzare una nuova struttura sul territorio comunale, occorre non trascurare la manutenzione ordinaria e straordinaria anche per evitare che verifiche degli organi competenti portino alla riduzione o chiusura di servizi del Csa, intercettando eventuali fondi pubblici che possano integrare lo sforzo economico dell’Ente”. Un efficientamento complessivo che guarda anche all’esterno: “Ci proponiamo un ulteriore sforzo per aprire a servizi come la fornitura di pasti a domicilio (già avviato) nonché l’offerta di prestazioni di assistenza domiciliare e infermieristica in collaborazione con l’Ulss 5 Polesana. Inoltre - suggerisce la Beltrame - potrebbe essere ampliata l’offerta a pazienti provenienti dall’esterno per prestazioni riabilitative di tipo fisioterapico post operatorie e/o post traumatiche, il tutto sempre in diretto convenzionamento con l’azienda sanitaria”. Quindi di fondamentale importanza sarà “l’azione propositiva dell’amministrazione per influenzare la politica sociale della Regione anche attraverso e in collaborazione con le organizzazioni di settore come ad esempio l’Uripa (Unione Regionale delle Istituzioni Per Anziani), perché siano destinati con la Legge di bilancio maggiori risorse al sociale e a favore della contribuzione pubblica per il pagamento delle rette degli ospiti”. “Da molti anni - incalza il candidato - la quota regionale concessa per il concorso nella copertura della spesa per assistenza e cura degli anziani non autosufficienti gravi e gravissimi, è ferma a 49/56 euro giornalieri, con conseguenza che la restante quota a completo carico delle famiglie si attesta ormai sui 1.500 euro mensili per anziano, importi per lo più non in linea con il valore medio delle pensioni attualmente erogate dall’Inps". "Rette non sostenibili dalle famiglie - aggiunge ancora la Beltrame - provocano il conseguente ricorso ai servizi di assistenza sociale del Comune da parte di un numero sempre maggiore di cittadini, con forti ripercussioni di tipo economico sul bilancio sociale e complessivo”. Sempre alla voce Sociale il candidato verde-azzurro propone di “realizzare compiutamente l’offerta del Centro diurno per anziani autosufficienti e non, anche con l’istituzione del servizio di trasporto delle persone che chiedono di usufruirne”, perfezionando infine l’accordo sottoscritto lo scorso 16 febbraio fra le Case di Riposo di Adria, Rovigo, Cavarzere e Merlara per razionalizzare ed unificare alcuni servizi (per ora solo amministrativi).

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