17/01/2022

ELEZIONI ADRIA

"C'è molto da fare per la parità di genere"

L'impegno di Francesca Guarnieri

"C'è molto da fare per la parità di genere"

07/06/2018 - 13:31

ADRIA - "Nell'ambito della condizione dell'occupazione femminile e della conciliazione dei tempi di vita la provincia di Rovigo si colloca in una situazione che non raggiunge il livello regionale". Lo spiega Francesca Guarnieri, candidata al consiglio comunale con Impegno per il Bene Comune. "Così come il tasso di disoccupazione giovanile (2017) è pari al 22,1% a fronte di un dato regionale del 14,9% - prosegue - anche le differenze di genere sono più significative nel nostro territorio rilevando una condizione più sfavorevole per le donne polesane nella partecipazione al lavoro. L'occupazione maschile supera di 24,1 punti percentuali (22,1 nel 2015) quella femminile e tutti i dati riferiti alle condizioni lavorative nella differenza di genere mettono in luce che le donne del nostro territorio sono più svantaggiate (anche nella retribuzione) rispetto alle residenti delle altre provincie venete". "Spesso si tende a sminuire la serietà di questa discriminazione di fatto con il luogo comune che, se non lavora, la donna si occupa della casa, dei figli ed eventualmente dei genitori anziani perché è la 'colonna portante della famiglia'. In realtà anche la donna che lavora può essere ugualmente impegnata a sostenere la famiglia, senza che né lei stessa, né il lavoro ne risentano. Esistono normative e bandi pubblici di sostegno alle organizzazioni aziendali flessibili e ai progetti favorevoli alla conciliazione tra vita familiare e lavorativa, che prevedono, con fondi stanziati dalla legge, contributi ai datori di lavoro che applichino accordi contrattuali per azioni positive per la flessibilità finalizzate a consentire a uomini e donne una più agevole gestione degli impegni di lavoro e delle esigenze  di cura dei familiari". "Sono finanziabili, ad esempio, progetti che consentano ai lavoratori genitori di usufruire di particolari forme di flessibilità di orario, i programmi di formazione per il reinserimento dei lavoratori dopo il periodo di congedo (di maternità, paternità o parentale), i progetti che consentono la sostituzione del titolare di impresa o del lavoratore autonomo, che benefici del periodo di astensione obbligatoria o dei congedi parentali, con altro imprenditore o lavoratore autonomo". "Pur se escluso dal finanziamento menzionato, in quanto ente pubblico, abbiamo inserito nel nostro programma per la futura amministrazione l'introduzione, in accordo con le organizzazioni sindacali e a costo zero, di forme di flessibilità per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (prevista anche dal programma Alleanze per la Famiglia della Regione Veneto, al quale si potrà aderire) anche per i dipendenti del Comune di Adria poiché crediamo che proprio dalle istituzioni debba partire la soddisfazione del pubblico interesse e la promozione del benessere sociale".

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