17/01/2022

CALCIO GIOVANILE

"Quel padre non è un nostro tesserato"

L'Union Vis si dissocia dall'aggressione di un genitore a un bambino al "Memorial Verzaro" di sabato scorso

"Quel padre non è un nostro tesserato"

06/06/2018 - 15:57

LENDINARA - "La società Union Vis Lendinara si dissocia completamente dal gesto commesso da un genitore durante il Memorial Verzaro di sabato 2 giugno, a Badia Polesine. Genitore che, ci teniamo ad indicare, non è né accompagnatore né tesserato della società. A lui penseranno le autorità competenti, a noi spetta la completa gestione e tutela della crescita educativa e calcistica del ragazzo". L'aggressione avvenuta sabato scorso durante la sfida tra Union Vis e Fiessese - valida per il Memorial Verzaro, categoria Pulcini - da parte del padre di uno dei giocatori dell'Union Vis, entrato in campo durante la partita per aggredire un piccolo calciatore avversario, reo di aver colpito un compagno con due sberle in faccia, tiene ancora banco (LEGGI ARTICOLO). E l'Union Vis Lendinara, a distanza di qualche giorno, si è smarcata con un comunicato dallo spiacevole episodio. Secondo alcuni, infatti, quel papà ha partecipato al torneo non come semplice genitore, ma come dirigente dell'Union Vis. Da qui la dissociazione da parte della società lendinarese. "Il nostro principale obiettivo - continua l'Union Vis - fin dalle annate più piccole consiste in un percorso educativo che insegni ai ragazzi cosa significhi il rispetto delle regole e dell'avversario. Ogni qual volta che un bambino o un ragazzo non dimostra un comportamento corretto vengono presi provvedimenti in relazione all'entità del fatto e, chiaramente, all'età del ragazzo". L'eco dell'episodio è ancora lontana dallo spegnersi: la famiglia del bambino assalito infatti ha annunciato che sporgerà denuncia contro il genitore che ha dato il via alla bagarre. Spaventi, urla, polemiche, intervento dei carabinieri: quella che sabato scorso doveva essere una giornata di festa, uno degli ultimi tornei calcistici giovanili della stagione, si è trasformata in un incubo. Va detto che il padre 'invasore' si è scusato dell'episodio: secondo lui non si è trattato di aggressione, ma di una semplice tirata d'orecchio al bambino. Ma la sua azione ha provocato un vespaio di polemiche. L'episodio ha provocato anche l'intervento dell'assessore regionale allo Sport, Cristiano Corazzari. Che ha duramente stigmatizzato l'accaduto, definendo "inaccettabile e vergognoso" quanto successo a Badia (LEGGI ARTICOLO).  

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