18/01/2022

ELEZIONI ADRIA

"Ecco perché io, uomo di destra, ci metto la faccia"

Lo spiega Gianluca Masiero

"Ecco perché io, uomo di destra, ci metto la faccia"

06/06/2018 - 18:15

ADRIA - "Ci tengo in maniera particolare a spiegare la mia candidatura nella lista di Forza Italia alle Comunali di Adria". Lo dice Gianluca Masiero, storico esponente della destra in Polesine e noto avvocato. "Visto - prosegue - quanto accaduto nelle precedenti amministrazioni, guidate da Bobo Barbujani, e tenuto conto delle 'personalità di spessore' che hanno portato a questa indecorosa situazione, e poiché mi è stata chiesta la disponibilità, ho deciso di scendere in campo e metterci la faccia. E di farlo da uomo di destra per Adria con Forza Italia, in continuità con la coerenza del mio percorso politico".

"E la scelta è stata agevole poiché il programma condiviso tra Lega e Forza Italia contempla obbiettivi ambiziosi ma realizzabili, trainata dal candidato sindaco Emanuela Beltrame. Oggi, alcuni della precedente maggioranza hanno fatto un vero e proprio cambio di casacca, presentandosi in maniera arrogante quali paladini del nuovo, a braccetto con i detrattori di pochi mesi prima. Preso atto degli interessi del consociativismo che hanno reso inutile ogni azione politica nel nostro territorio, in maniera particolare nel comune di Adria, occorre intervenire a piedi pari su alcuni settori cardine".

"Sul piano ambientale e gestione del territorio, ad esempio, personalmente credo che il ciclo rifiuti per Adria, abbia avuto una gestione 'leggera' e non razionale, poiché i rifiuti devono e possono essere una risorsa. Richiedono un cambio di mentalità rispetto all’attuale problematica: se sarò eletto mi impegnerò affinché sia approvato un piano ambientale decoroso e sostenibile per il cittadino dal punto di vista economico, non solo per il centro città ma, e soprattutto, per tutte le frazioni. Vedi questione Coimpo, elemento apparentemente scatenante della caduta dell’impero". "Il rischio: condannare dei presunti innocenti con processi in piazza e non avere contezza di quello che è stato sversato nei territori. Ad esempio una gestione oculata, di controllo continuo e di seria collaborazione con le aziende interessate nel ciclo aziendale, esercitando il controllo del territorio in maniera programmatica, da vent’anni avrebbe evitato ogni sospetto o danno ambientale".

"Sulla sicurezza, accanto alla proposta di coalizione di implementare il sistema di controllo con le video camere in ogni punto strategico di entrata ed uscita dal territorio, sono dell’idea che ove non si possa aumentare e sostenere una più massiccia presenza di Forze di Polizia che si dedichino al controllo capillare del territorio - con maggiore attenzione alle frazioni che restano troppo spesso 'terra di nessuno' in ore notturne - mi impegnerò affinché il Comune stringa un accordo con un Istituto di vigilanza privata, con l’obbiettivo preciso di garantire vigilanza in tutte le strade di Adria, in particolare nelle frazioni. Credo inoltre che sia giunto il momento, senza retorica alcuna, di dotare il personale della Polizia Municipale - oggi forza di polizia locale – di armi e strumenti deterrenti contro la criminalità di genere".

"Sarà poi, mia cura, sensibilizzare la nuova amministrazione proponendo un Coordinamento delle associazioni del territorio, per aver maggior benefici a minori costi. Le associazioni, da sempre  in prima linea nella gestione del territorio, avranno la possibilità di realizzare progetti di qualsiasi genere ma che diano lustro alla nostra comunità, decoro alle nostre strade e frazioni e garantiscano un servizio per le fasce più deboli a minor costo o con meno dispersione e con investimenti oculati. Per esempio: affidamento dello sfalcio del verde comunale, manutenzione dello stesso, ripristino dei monumenti danneggiati e altro".

"Inoltre, mi propongo affinché vi sia un cambio di mentalità, partendo dal presupposto che Adria fu una città di mare e quindi di approdo, e che mantiene tutt’oggi la vocazione della città etrusca e di mare, che dista infatti a pochi chilometri, inserita nel Parco del Delta del Po. Creare iniziative agevolandole economicamente, incentivare l’attività recettiva sfruttando la parte storica, artistica e culturale di Adria, nonché eno-gastronomica che valorizzi i prodotti locali. Così da creare nuovi posti di lavoro per i giovani del nostro territorio, anche con riguardo usando l’asse fluviale che ci raccorda con il mar Adriatico".

"Sul piano dello sviluppo territoriale ed urbanistico, proporrò  di agevolare con detassazione coloro i quali decideranno di recuperare le nostre case ed aree rurali in luogo di costruire nuovi immobili,così garantendo la salvaguardia del territorio e della ruralità adriese, disincentivando nuova cementificazione. La mia proposta sarà quella di creare uno Sportello che consenta al cittadino di seguirlo nella ricerca di bandi Gal e fondi europei per la ristrutturazione e riqualificazione del nostro patrimonio edilizio rurale".

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