17/01/2022

LA STORIA A ROVIGO

Picchiati e rapinati, riavranno le loro fedi

La gioia dei due anziani coniugi

Picchiati e rapinati, riavranno le loro fedi

05/06/2018 - 13:28

ROVIGO - Potranno riavere le loro fedi. Quelle che erano state portate via nel corso della brutale rapina che i due anziani coniugi avevano subito a Piacenza d'Adige, nel luglio del 2016. Per riaverle, avevano lanciato anche un toccante appello nel corso della trasmissione "Pomeriggio Cinque", condotta da Barbara d'Urso (LEGGI ARTICOLO). L'accordo per la restituzione è arrivato nella mattinata di martedì 5 giugno, di fronte al giudice per le indagini preliminari, che in questa sede aveva però la funzione di giudice dell'esecuzione. La vicenda comincia nell'estate del 2016. Per la precisione, nel luglio del 2016 quando i due anziani, in casa a Piacenza d'Adige, erano stati presi d’assalto da una banda di tre marocchini che li aveva rapinati e picchiati, secondo quanto ricostruito dai carabinieri. I banditi avevano poi portati via via circa un migliaio di euro in contanti e i gioielli che avevano trovato in casa, comprese le fedi di Ennio e Rosina, le vittime di una brutalità che colpì tutti, avendo eco nazionale. Per fortuna, i due anziani, marito e moglie, si sono ripresi da quella esperienza, per quanto sia possibile farlo. Anche i carabinieri e la magistratura hanno fatto la loro parte, dal momento che, a novembre scorso, due dei presunti autori di quel violento raid sono stati condannati a 7 anni e 4 mesi, mentre il terzo componente della banda sarebbe ancora latitante. Dal punto di vista giudiziario, quindi, il caso è risolto, se non fosse per un intoppo burocratico che sta provocando serie angustie ai due. Erano stati proprio Ennio e Rosina a raccontare quanto stava accadendo alla trasmissione Pomeriggio Cinque di Barbara d’Urso, che già li aveva ospitati nelle fasi immediatamente successive alla brutale rapina. I carabinieri, nel corso dell’indagine, sono anche riusciti a recuperare la refurtiva, che sarebbe stata venduta in un negozio del tipo Compro Oro, in Polesine. Acquisto - importante precisarlo, per comprendere al meglio la vicenda - avvenuto in perfetta buona fede, da parte dell'esercente, al quale nulla è mai stato contestato. La refurtiva, poi, era ancora sotto sequestro, così che era impossibile procedere alla restituzione, anche perché, tecnicamente, le fedi erano, appunto, divenute di proprietà dell'esercente. Tutto è stato risolto martedì 5 giugno, di fronte al giudice dell'esecuzione. Il negoziante che aveva acquistato le fedi ha deciso di fare un passo indietro, rinunciando al possesso, così che è stato possibile procedere alla restituzione.

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