17/01/2022

SOCIALE ADRIA

"L'assistenza agli anziani deve cambiare"

Il progetto di Ibc

"L'assistenza agli anziani deve cambiare"

05/06/2018 - 12:35

ADRIA - "L'unica soluzione dei problemi del Csa è quella delle dimissioni dell'attuale Cda in modo che l'amministrazione entrante possa costruire un nuovo futuro". Lo dice la nota stampa di Impegno per il Bene Comune. "Noi - prosegue la nota - chiederemo al consiglio comunale di modificare l'indirizzo politico di nomina, assicurando un posto alla minoranza (non rispettato da Barbujani) e un posto per uno dei rappresentanti dei familiari. Nella serata del 31 maggio scorso, alla  casa della Cultura 'Marino Marin' si è parlato di una amministrazione che creda nei diritti delle persone con disabilità, degli anziani e degli ammalati.
Ci crede a tal punto che, a garanzia di questi diritti, porrà in atto fin da subito tutte le azioni per riportare legittimità nell'applicazione dei livelli essenziali dell'assistenza nei servizi socio-sanitari".
"In questi anni di amministrazione Barbujani - prosegue il documento di Ibc -sono stati autorizzati un numero sempre crescente di posti letto nelle Case di Riposo del Delta (ultime, le autorizzazioni per nuove strutture a Porto Tolle e Rosolina) che però non hanno copertura adeguata da parte della Regione Veneto: la quota della rette a carico della Regione (compresa nelle impegnative sanitarie) infatti non è stata prevista nel bilancio regionale generando danni economici alle strutture e ai cittadini".
"Le persone, pur di trovare posto in una struttura ad un proprio caro, sono costrette a pagare i posti letto senza il contributo regionale (impegnative) stipulando contratti privati ( a libero mercato) di oltre 2200 euro mensili, importo che sembra elevato ma che in realtà è fortemente ridotto rispetto al reale costo del servizio (circa 3000 euro al mese) da parte delle strutture pur di occupare i posti altrimenti liberi con conseguenti perdite di bilancio, tagli a servizi e personale e riduzione della qualità. L'aumento di questo tipo di posti letto è stato, in questi anni, avvallato dalle amministrazioni uscenti che non si sono nemmeno preoccupate di potenziare l'assistenza domiciliare così da non dare nessuna alternativa alle famiglie che non l'ingresso in struttura con costi a proprio carico".
"Per recuperare questa situazione, ormai davvero seria, il futuro Sindaco di Adria - spiega Omar Barbierato - deve riappropriarsi di un ruolo guida nel Comitato dei Sindaci del distretto 2 Aulss 5 (ex Ulss 19) e attuare tutto questo senza ulteriori costi semplicemente rivedendo i rapporti con la Regione nei termini e nei modi previsti per legge finora parzialmente disattesa. Ai numerosi operatori del Csa presenti è stata data inoltre rassicurazione sull'intenzione di porre in essere tutte le azioni finalizzate ad incentivare la trasformazione della Casa di Riposo di Adria in Azienda Pubblica servizi alla persona, scongiurando il rischio, già in atto, di privatizzazione Fondazione".
Ne hanno parlato, assieme al candidato sindaco Omar BarbieratoCristiano Maria Pavarin, candidato consigliere comunale nella Lista Adria Civica e attivista nel Comitato per l'Articolo 32, sanità e sociale e l'avvocato Stefania Cerasoli, anch'ella candidata per Coalizione Civica a Vicenza, che da anni stanno raggiungendo risultati concreti a favore dei diritti dei cittadini sui temi trattati.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:



Notizie più lette