24/01/2022

ELEZIONI COMUNALI 2018 ADRIA

Beltrame, tra i mal di pancia degli alleati ecco il programma per donne e anziani

Nel comunicato diffuso dalla candidata sindaco si spiegano gli obiettivi per le "fasce deboli"

Beltrame, tra i mal di pancia degli alleati ecco il programma per donne e anziani

05/06/2018 - 15:53

ADRIA - Continua imperterrita la campagna elettorale della candidata sindaco di Adria Emanuela Beltrame, appoggiata dalle liste della Lega e di Forza Italia, benché la Lega, a livello nazionale, sia alleata di governo del Movimento 5 stelle, fatto che ha provocato diversi malumori nel centrodestra, sia a livello nazionale sia a livello provinciale (LEGGI ARTICOLO). Ad ogni modo la corsa al voto è oramai agli sgoccioli e in questi giorni i nomi in campo si stanno giocando le ultime carte. Beltrame oggi, 5 giugno, punta l'attenzione alla parte del proprio programma elettorale che riguarda terza età e donne, ovvero la tutela alle fasce più deboli "perché nessuno resti o si senta indifeso". Relativamente al primo aspetto, strettamente legato alla tematica delle frazioni, dove peraltro vive la maggior parte degli anziani, “occorre ripensare dalle sue fondamenta un sistema che si ponga come una rete di tutela”: ecco quindi l’assistenza anche con pasti a domicilio, il servizio di trasporto verso il centro cittadino, utile nel caso ad esempio di visite o esami medici, o un più stretto rapporto e dunque una maggiore attenzione alle tante associazioni attive sul territorio e che spesso sono gli unici punti di riferimento per i tanti pensionati. Da donna, il candidato sindaco promette attenzione anche al cosiddetto “sesso debole”: nel programma elettorale condiviso dal Carroccio e dagli azzurri, infatti, c’è un preciso riferimento allo sportello antiviolenza, che si punta a mantenere attivo quale baluardo contro una piaga sempre più dilagante e che negli ultimi anni nel Paese ha assunto i caratteri della vera e propria emergenza sociale. “Le politiche di sviluppo e di rilancio per far ripartire la città, su cui pure scommetteremo con decisione - conclude la Beltrame - non avrebbero senso se nella nostra idea di amministrazione non fossimo anche e prima di tutto capaci di fornire risposte concrete a chi rischia di restare indietro o a chi non è sempre in grado di poter far valere i suoi diritti. Solo una comunità che sa guardare ai più deboli e indifesi è in grado di crescere e di generare benessere e prosperità”.

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