17/01/2022

ORGOGLIO POLESANO

Una vita per gli altri: Giuliano Belli premiato dall'Acli Veneto

Il riconoscimento gli è stato consegnato durante la Giornata regionale dei promotori sociali

Una vita per gli altri: Giuliano Belli premiato dall'Acli Veneto

04/06/2018 - 06:10

TREVISO – C'è anche un polesano, il promotore sociale Giuliano Belli, tra i premiati, lo scorso 25 maggio, in occasione della Giornata regionale del Patronato Acli alla quale hanno partecipato oltre 100 volontari di tutto il Veneto. Un convegno e un’occasione di festa per applaudire chi ogni giorno presta servizio nella tutela dei diritti di tutti. “Persone - ha detto Andrea Citron, presidente regionale delle Acli del Veneto - che rappresentano punti di riferimento fondamentali nei territori, che hanno percorso chilometri in lungo e in largo nei loro paesi dedicandosi agli altri, per promuovere i diritti di ogni persona, a partire da chi si trova in situazioni di esclusione e di marginalità. Uomini e donne che con passione, costanza, impegno, e spesso nel silenzio, sono davvero a servizio delle comunità locali, capaci di accogliere le istanze sociali della gente e di offrire indicazioni di orientamento”. Il premiato polesano, Giuliano Belli, attivo dal 1983, è divenuto punto di riferimento per Bergantino e tutto l’Alto Polesine operando sia nelle sedi ufficiali del Patronato Acli, sia raggiungendo direttamente le case di coloro che per vari motivi hanno difficoltà a spostarsi. Belli impersona i valori dell’altruismo e del sostegno reciproco, principi che gli derivano anche dalla lunga carriera nel Corpo dell’Arma dei Carabinieri da cui si è congedato nel 1982. Dal 2014 è segretario provinciale della Federazione anziani e pensionati delle Acli di Rovigo. Nella stessa occasione il Patronato Acli ha discusso il tema del welfare intergenerazionale, considerando le future prospettive sociali ed economiche che potrebbero investire l’Italia nei prossimi decenni. Lo ha fatto attraverso un intervento del docente Lorenzo Bandera, ricercatore Percorsi di secondo welfare dell’Università di Milano. Punto di partenza la crisi che ha indebolito la capacità dello Stato di offrire un supporto ai cittadini nelle difficoltà quotidiane, e il progressivo smantellamento dei tradizionali pilastri pubblici su cui si fonda il welfare italiano. Capire quali saranno le risposte dei servizi in grado di adeguarsi ai nuovi scenari della società italiana è il compito dei Patronati, degli enti del Terzo settore e del Pubblico.

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