24/01/2022

IL TERREMOTO DI GIORGIA FURLANETTO

"Mi dicevano che i cittadini di Ca' Emo sono pazzi"

La sua ricostruzione del "caso" Coimpo

"Mi dicevano che i cittadini di Ca' Emo sono pazzi"

01/06/2018 - 21:26

ADRIA - In piedi su un pick up, sistemato in piazza Groto, a fianco di Sandra Passadore, capolista di Forza Adria e sostenitrice della sua candidatura a sindaco, e Barnaba Busatto, uno degli ex consiglieri comunali che, pur componente della maggioranza dell'ex sindaco Massimo Barbujani, assieme ad altri ha firmato per farlo cadere. Giorgia Furlanetto, candidato sindaco di Fratelli d'Italia, aveva promesso un terremoto - non a caso l'evento è stato denominato "Magnitudo" - e non ha tradito le attese, spiegando il reale motivo della caduta della giunta Barbujani. Ossia, il caso Coimpo, l'azienda di Ca' Emo, Adria, al centro di numerosi procedimenti giudiziari, assieme ad Agribiofert, azienda che aveva in affitto parte del medesimo sito produttivo. Entrambe trattavano fanghi da depurazione. Aziende che, secondo la ricostruzione dell'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Venezia, non avrebbero trattato adeguatamente i fanghi prima di spanderli su terreno agricolo ai fini della fertilizzazione. Il tutto con lo scopo di lavorare il più celermente possibile e massimizzare quindi il profitto (LEGGI ARTICOLO). Questa la problematica giudiziaria principale, alla quale sono legati numerosi altri filoni. Di recente, è emerso un fascicolo parallelo per abuso d'ufficio, corruzione e falsità ideologica, con sette indagati (LEGGI ARTICOLO). In un filone collegato, relativo solo alle sei persone che a dicembre erano state oggetto di misura cautelare, nella giornata di mercoledì 30 maggio tre imputati hanno scelto di patteggiare, altri tre di andare a dibattimento (LEGGI ARTICOLO). Chiusa ormai da tempo anche l’indagine preliminare sugli spandimenti che sarebbero avvenuti in Toscana, mentre per l’infortunio sul lavoro, relativo comunque a una casistica del tutto differente, del settembre 2014, che costò quattro vite, è da tempo aperto il dibattimento (LEGGI ARTICOLO). Furlanetto ha puntato il dito contro quello che ha definito un muro di omertà contro il quale si è scontrata quando, nel corso della sua esperienza come assessore all'Ambiente, ha cercato di "entrare" nella questione Coimpo, partendo dalla seconda metà del 2016, quando avrebbe cominciato a ricevere le lamentele dei cittadini di Ca' Emo, che lamentavano i cattivi odori. "Mi dicevano che a Ca' Emo i cittadini erano vittima di una psicosi, che erano pazzi". Poi, una serie di esempi per rafforzare la sua tesi, ossia che alcuni elementi della passata amministrazione erano troppo vicini ad alcune delle persone poi oggetto di misura cautelare. "In una intercettazione l'ex vicesindaco Federico Simoni (che non è indagato in alcuno dei filoni del caso Coimpo, con la intercettazione effettuata perché lo era, invece, la persona con cui stava parlando ndr) diceva che ad Adria comanda lui. Io vi dico che no, invece ad Adria comanda la legalità".

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