17/01/2022

ELEZIONI ADRIA

"Io amo Adria e posso girare a testa alta"

Lettera aperta di Federico Simoni ai cittadini

"Io amo Adria e posso girare a testa alta"

01/06/2018 - 22:15

ADRIA - Domenica 10 giugno 2018 è una data importante. Perché la Città di Adria si deve meritare, finalmente, quella governabilità e quella tranquillità per ripartire, per lasciarsi alle spalle due anni di brutta politica e di attacchi personali come mai prima d’ora. È stata tramata una rete così fitta di condizioni, intrighi e ricatti, da far sembrare che  l’unica via di uscita fosse la caduta della amministrazione e la neutralizzazione di SimoniPer molti mesi sono stato attaccato ed infamato con le peggiori accuse e le più meschine strumentalizzazioni inerenti al “caso Coimpo”. Sbattuto sui giornali e sui social come il peggiore degli amministratori, come il più vile dei cittadini. Della mia persona è stato detto di tutto in chiave negativa, di me è stata chiesta la testa e la destituzione dal ruolo di Vicesindaco, e se fossimo stati ai tempi del medioevo forse si sarebbe chiesto il rogo nella pubblica piazza. Ripercorro spesso con la mente il momento del Consiglio Comunale del 17 gennaio scorso, in occasione del quale non mi spesi molto per difendere la mia persona: ero incredulo e paralizzato per quanto sentivo dire su di me in un Consiglio Comunale trasformato in un’aula di un processo sommario. Io non mi definisco una vittima, ma di sicuro sono stato il capro espiatorio di un progetto politico malato che voleva mettere la parola fine ad un sistema di governo della città vicino ai cittadini, di un governo che già dal 2009 aveva rotto gli schemi della vecchia politica, un nuovo modo di intendere e di fare politica. Un progetto politico ispirato agli ideali moderati e liberali di centrodestra, un sodalizio di amicizia che ha dato vita ad una politica aperta, capace di coinvolgere tutte le rappresentanze della città, ed in grado di rendere attivamente partecipi tutti i cittadini nel governo della propria città in maniera sempre più coinvolgente, come dimostrato dall’ampio consenso ricevuto. Oggi tutto questo sembra perduto, sfumato con l’ormai tristemente famosa sottoscrizione carbonara delle dimissione dei consiglieri comunali che siglarono l’atto più meschino per un amministratore: porre fine ad una Amministrazione scelta dai cittadini a larga maggioranza. La Politica adriese ha perso. E la Città di Adria è stata la vera vittima. Per me non è stato e non è tutt’ora facile risalire la china del rispetto tra i cittadini, dopo che con le bugie hanno dipinto la mia persona in maniera negativa ed infamante. Ma non per questo io mi piego, e non mi piegherò, alla volontà di quanti fanno dell’attacco personale il loro unico progetto, il loro unico contenuto. La mia faccia è pulita. Ed io ce la metto ancora. Non entro nel merito del fatto giudiziario, ma è notizia di questi giorni la chiusura delle indagini sul “caso Coimpo”, e tra le persone coinvolte a diverso titolo, il mio nome non c’èSono cittadino libero, non indagato, non inquisito, non colpevole di nulla. Mi sono interessato talmente tanto alla mia Città, alla “mi Adria”, da aver a volte esagerato nei modi e nei termini ma mai, e ripeto, mai, nei contenuti e nei fatti. Ed i fatti sono sotto gli occhi di tutti: milioni di euro di opere pubbliche, abbassamento dell’indebitamento del Comune, interventi nel mondo dello sport e delle associazioni, e ancor prima nel sociale e per i giovani. Perché contano i fatti, non le parole. Io ci sono, per portare avanti quel progetto di Politica sana che mi piace pensare per Adria, che 9 anni fa ha portato a mettermi in gioco ed a battermi per il raggiungimento dei grandi e belli risultati che Adria si merita. Io ci sono, e non importa se questo mi costerà la fatica ed il dolore di sopportare ancora pesanti attacchi e continue diffamazioni su fatti che sono stati offerti in pasto ai cittadini adriesi secondo la ricetta peggiore: la bugia e l’infamia. Chi vuole la mia eliminazione dovrà togliermi l’Anima Politica. Dovrà togliermi le mie idee, i miei ideali, la mia coerenza ed il mio impegno. Dovrà togliermi l’amore incondizionato che ho per Adria. Sono Persona Libera di potere andare a testa alta per la Città, ed ho deciso di ricandidarmi perché so che il mio agire per Adria è sempre stato conforme ai principi di buona fede e rispetto. Se solo avessi pensato, anche solo per un momento, che il mio agire fosse stato motivato da principi ed interessi diversi da quelli utili alla mia Città, non sarei qui a correre ed affrontare un’altra campagna elettorale, questa volta infuocata. Il mio silenzio degli ultimi mesi non è stato dovuto a mancanza di risposte da dare, ma determinato dal fatto che ogni mia risposta sarebbe stata inutile dinanzi a chi non voleva ascoltare, non voleva vedere, non voleva capire. Ed oggi, come sempre, sono qui, pronto a rimettermi in gioco per un’Adria concreta, orgogliosa ed onesta, e che a testa alta sia capace di sfidare il futuro. Senza fare promesse a vuoto, ma con un unico e preciso impegno: stare sempre dalla parte dei Cittadini.

Federico Simoni

Forza Italia

   

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:



Notizie più lette