17/01/2022

CASO COIMPO

Spunta il fascicolo per corruzione e altro. Sette indagati

Chiesta la proroga delle indagini

Spunta il fascicolo per corruzione e altro. Sette indagati

31/05/2018 - 05:00

ROVIGO - Proprio nei giorni che hanno visto la chiusura della maxi inchiesta dei carabinieri forestali con 41 indagati (LEGGI ARTICOLO), così come i patteggiamenti scelti da tre imputati, mentre altri tre hanno preferito il dibattimento, per una branca di quella stessa indagine (LEGGI ARTICOLO), si registra un nuovo sviluppo, nella galassia di procedimenti giudiziari che ruotano attorno all'attività delle due aziende che condividevano lo stabilimento in località America, Ca' Emo, Adria, ossia Coimpo e Agribiofert. Due aziende che si occupavano di trattare fanghi da depurazione per poi spanderli sui terreni agricoli, ma che, in varie occasioni, non avrebbero rispettato i tempi e i passaggi previsti dalla legge, saltando alcune fasi a piè pari per snellire i tempi, aumentare il volume della produzione e, di conseguenza, anche il profitto. Questa, infatti, l'ipotesi principale dell'indagine portata avanti dalla direzione distrettuale antimafia di Venezia, alla quale si collegano i due procedimenti penali citati. Ve ne è quindi un terzo, portato avanti dalla direzione distrettuale antimafia di Firenze, per episodi similari, ossia spandimenti che si sarebbero verificati in Toscana. Fa storia a sé, poi, sia come imputazione che come genesi investigativa, invece, il processo già aperto in fase dibattimentale a Rovigo per il tremendo infortunio sul lavoro che, nel settembre del 2014, vide quattro persone venire uccise, nello stabilimento di Ca' Emo, a causa di una nube tossica che si sarebbe originata nel corso dei trattamenti di fanghi in una vasca di Agribiofert con acido solforico (LEGGI ARTICOLO). E', invece, sempre collegato agli accertamenti dei carabinieri forestali di Rovigo, coordinati dalla direzione distrettuale di Venezia, il procedimento per il quale il sostituto procuratore della Repubblica Sabrina Duò ha chiesto la proroga del termine per le indagini preliminari. Sarebbero sette in tutto gli indagati, a vario titolo e con differenti posizioni, per reati come corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, abuso d'ufficio e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Al centro dell'inchiesta ci sarebbero coperture e aiuti che avrebbero agevolato le attività illecite sulle quali hanno indagato i carabinieri forestali.

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