26/01/2022

CASO COIMPO ADRIA

I sette indagati nel filone aperto: nessun amministratore

La Procura ha chiesto altro tempo

I sette indagati nel filone aperto: nessun amministratore

31/05/2018 - 21:00

ADRIA - A meno di colpi di scena, dovrebbe essere l'unico filone ancora aperto del caso Coimpo. Nei giorni scorsi, infatti, è arrivata la comunicazione della chiusura delle indagini per 41 persone, a vario titolo ritenute coinvolte nella maxi inchiesta sugli spandimenti sui terreni agricoli di fanghi da depurazione che le ditte Coimpo e Agribiofert, di Ca' Emo, non avrebbero adeguatamente trattato prima di procedere (LEGGI ARTICOLO). In un filone collegato, relativo solo alle sei persone che a dicembre erano state oggetto di misura cautelare, nella giornata di mercoledì 30 maggio tre imputati hanno scelto di patteggiare, altri tre di andare a dibattimento (LEGGI ARTICOLO). Chiusa ormai da tempo anche l'indagine preliminare sugli spandimenti che sarebbero avvenuti in Toscana, mentre per l'infortunio sul lavoro, relativo comunque a una casistica del tutto differente, del settembre 2014, che costò quattro vite, è da tempo aperto il dibattimento (LEGGI ARTICOLO).
Il sostituto procuratore Sabrina Duò, invece, come anticipato da Rovigoindiretta.it, ha di recente chiesto la proroga delle indagini per sette persone, nell'ambito di una indagine che, come ipotesi di reato, parla di corruzione, abuso d'ufficio e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale (LEGGI ARTICOLO). La proroga delle indagini viene domandata quando la Procura, nel termine di sei mesi dalla ricezione della notizia di reato e apertura del fascicolo, non riesce a esperire tutti gli accertamenti necessari per decidere se esercitare o meno l'azione penale. In questo caso, la notizia di reato è dell'ottobre del 2017, quindi ad aprile scorso scadeva il termine. Il sostituto procuratore Sabrina Duò ha per tempo domandato la proroga, notificata nei giorni scorsi alle sette persone indagate. A questo punto sono necessarie una serie di precisazioni: in primo luogo, il fatto che quelle sulle quali si sta lavorando vanno considerate semplici ipotesi, proprio perché si è ancora nel pieno della fase delle indagini preliminari. Inoltre, si deve considerare anche il fatto che, in questa fase, non esiste ancora un capo di imputazione cosicché è impossibile abbinare le ipotesi di reato per le quali è nel suo complesso aperto il fascicolo ai singoli indagati. Infine, si deve ricordare che per questi, una volta completata la fase delle indagini, potrebbe essere domandata, dalla stessa accusa, l'archiviazione. Sette, come detto, le persone i cui nomi sono iscritti nel fascicolo, a vario titolo e con differenti posizioni ipotizzate. Compaiono i nomi dei vertici Coimpo, che già figurano in altri procedimenti. Ossia Gianni Pagnin, 67 anni, di Noventa Padovana, individuato come presidente del consiglio d’amministrazione e legale rappresentante di Coimpo; Mauro Luise, 57 anni, di Adria, individuato come socio di fatto di Coimpo e di Agribiofert e responsabile tecnico di entrambe; Alessia Pagnin, 42 anni, di Noventa Padovana, individuata come amministratore delegato di Coimpo; Glenda Luise. 28 anni, di Adria, individuata come amministratore delegato di Coimpo; oltre a loro, in questo fascicolo, figurano Vanni Fusaro, 66 anni, di Adria, in pensione, in passato funzionario di polizia giudiziaria; Giuseppe Boniolo, 63 anni, di Boara Polesine, dipendente della Provincia di Rovigo; Andrea Gattolin, 46 anni, di Este, socio di un laboratorio analisi. Particolare doveroso da sottolineare, soprattutto in un momento in cui la campagna elettorale che infuria ad Adria ben si presta a strumentalizzazioni varie: nessuna di queste persone è un amministratore pubblico adriese. Come detto, le ipotesi di reato riportate nella comunicazione di richiesta di proroga delle indagini sono corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, abuso d’ufficio e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Ovviamente, le persone indagate lo sono a vari0 titolo, quindi non sussiste alcun automatismo né si deve pensare che ogni persona il cui nome sia iscritto sia collegata a tutte queste ipotesi.

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