24/01/2022

L'AMAREZZA DI ADRIA NUOTO

Caos piscina: "Costretti a otto licenziamenti"

"Difficile riaprire per il 15 giugno"

Caos piscina: "Costretti a otto licenziamenti"

31/05/2018 - 08:26

ADRIA - Si scatena il caos sulla situazione della piscina Comunale di Adria, con una serie di novità, poche delle quali positive, che stanno aumentando la preoccupazione degli utenti, ma non solo. Al centro di tutto c'è l'aggiudicazione del servizio, al termine delle formalità di gara, non più ad Adria Nuoto, il gestore per così dire "storico", quanto piuttosto al Consorzio Innova di Rosolina, vincitore della gara. Ad aprile, la sentenza del Tar aveva rigettato il ricorso di Adria Nuoto, che comunque si appellerà al Consiglio di Stato. A esprimere le prime preoccupazione era stato Omar Barbierato, candidato sindaco delle tre liste civiche (LEGGI ARTICOLO), con l'immediata replica di Innova (LEGGI ARTICOLO), che aveva parlato del mantenimento dei posti di lavoro e di una celere attivazione di tutti i servizi, una volta risolte alcune problematiche dell'estivo a suo dire "eredità" di Adria Nuoto. In mezzo, due passaggi: il primo, mercoledì 30 maggio, un incontro tra un gruppo di adriesi, ma non solo, con il commissario prefettizio, per segnalare il timore sul mantenimento del servizio di nuoto disabili; il secondo, un incontro con i sindacati, dal quale sarebbero emerse problematiche. A questo punto, sono necessarie due premesse: la prima è che, allo stato, il servizio è legittimamente assegnato a Innova, con una sentenza di primo grado - ovviamente passibile di appello al Consiglio di Stato - a stabilirlo; la seconda è che, perlomeno in linea teorica, i servizi da erogare o meno dovrebbero essere stati indicati con chiarezza nel bando al momento di elaborarlo. C'è stato un ulteriore atto, inoltre, a sostegno dell'affidamento ad Innova, ossia la delibera con la quale il commissario ha approvato il piano tariffario proposto dal nuovo gestore. Da parte, sua, Adria Nuoto aggiunge nuovi elementi a questo scenario già piuttosto complesso, con una serie di precisazioni e aggiornamenti decisamente importanti. "Adria Nuoto - spiega la nota - è costretta a prendere posizione facendo presente che, contrariamente a quanto affermato, le preoccupazioni manifestate da OmarBarbierato sono assolutamente fondate come emerge dal fedele resoconto dei rapporti intercorsi con il Consorzio Innova". In primo luogo, allora, Adria Nuoto assicura che sarà presentato appello al Consiglio di Stato non appena saranno disponibili le motivazioni della sentenza del Tar, a oggi pubblicata solo come dispositivo. "Il Consorzio - prosegue poi la nota -  non ha mai gestito impianti pubblici; il Consorzio ha contattato Adria Nuoto verso la fine del 2017 formulando inaccettabili proposte di co-gestione, immediatamente rigettate; l’obbligo in capo al Consorzio di assumere i dipendenti di Adria Nuoto è imposto dalle norme di gara. Il Consorzio non ha mai comunicato cosa intenda fare al proposito, disertando – senza alcun preavviso - la riunione indetta dai sindacati per il giorno 24 maggio. Il 30 maggio nel nuovo incontro riprogrammato con le organizzazioni sindacali il Consorzio ha definitivamente chiarito che non intende assumere alcun dipendente di Adria Nuoto, con la conseguenza che quest’ultima dovrà provvedere al licenziamento di 7 dipendenti oltre a una unità della società Energy Star; 6. Adria Nuoto ha da tempo formalizzato al Comune e al Consorzio la richiesta di spazi acquei cui non è stata data alcuna risposta con la conseguenza che tutti i corsi e le attività – soprattutto quelli per gli agonisti e i disabili – non possono essere programmati oltre il 31 maggio 2018". "Non esiste alcuna comunicazione da parte del Consorzio alla Adria Nuoto su tutte queste problematiche; nel corso di una riunione congiunta tenutasi al Comune di Adria in data 20 aprile 2018 alla presenza delle due società e del geometra Luca Rossi e dell’architetto Eva Caporella del Comune, si era previsto di regolamentare il subentro del Consorzio nella gestione dell’impianto; in data 7 maggio Adria Nuoto ha formalmente presentato una proposta riguardante l’utilizzo da parte del Consorzio di tutti i beni di proprietà della stessa Adria Nuoto presenti nell’impianto. Nessuna risposta è stata fornita dal Consorzio; il 18 maggio è stata sollecitata una risposta sulla proposta avvertendo che, permanendo il silenzio, Adria Nuoto avrebbe dovuto per forza di cose smantellare l’impianto ed asportare i propri beni". "Anche in questo caso nessuna risposta è pervenuta dal Consorzio, con la conseguenza che Adria Nuoto si è vista costretta – come da comunicazione – a privare l’impianto di tutti i beni necessari per la corretta e ordinaria attività; solo a questo punto il Comune – ben consapevole della situazione in quanto tempestivamente informato degli eventi – ha reso noto che l’impianto non sarà operativo per i primi 15 giorni del mese di giugno; il termine appare riduttivo tenuto conto delle voci secondo cui l’approvvigionamento dei materiali e dell’impiantistica mancante richiederebbe – secondo i fornitori - ben più di 15 giorni; le affermazioni sul presunto stato di abbandono dell’impianto saranno sottoposte al vaglio di un legale per verificarne l’eventuale rilevanza penale; le vasche cui si riferisce il Consorzio sono infatti quelle esterne che entrano in esercizio nel mese di giugno e, pertanto, la loro gestione compete al nuovo concessionario". "L’asserito stop tecnico dipende dalla circostanza che attualmente l’impianto non è più agibile fino a che non verranno riacquistate le attrezzature e ripristinati gli impianti. Questi sono i fatti. Infine, la società Adria Nuoto nel congedarsi dal suo affezionato pubblico, ringrazia tutti gli utenti che in questi anni hanno affollato la piscina conseguendo risultati sia sportivi che di partecipazione tali da rendere la stessa piscina di Adria un punto di riferimento e di aggregazione per l’intera città". Estremamente critica, a fronte di queste novità, la posizione di Impegno per il Bene Comune, che torna alla carica lanciando accuse precise alla passata amministrazione. "Le preoccupazioni da noi anticipate a dicembre 2017 - spiega Barbierato - purtroppo si stanno verificando. I problemi che stiamo vivendo attorno alla gestione della piscina nascono dall'eredità politica della precedente amministrazione e in particolare dell'ex assessore Simoni che non ha previsto che nel bando fosse richiesto il mantenimento di tutti i servizi creati in questi 30 anni da Adria nuoto, un'eccellenza sotto il profilo sociale e sportivo". "Immaginiamo - prosegue la nota - che come sua consuetudine ora darà colpa agli uffici e alla Dirigente. Siamo preoccupati per i lavoratori e gli istruttori. Nessuna assunzione per i lavoratori di Adria Nuoto, nessun accordo sindacale sottoscritto ad oggi è una notizia grave. Noi abbiamo chiesto di avere il contratto e il capitolato per capire cosa stia succedendo e faremo la nostra parte affinchè il nostro territorio non venga ulteriormente impoverito e affinché il lavoro costruito in questi anni da Adria Nuoto non venga disperso. Troviamo infine molto grave che l'incontro informativo fatto dalla nuova società di ieri sera ad Adria sia stato pesantemente politicizzato da Forza Italia e da Simoni".

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