26/01/2022

NUOVO PIANO REGIONALE

Azzalin e Bartelle misurano lo stato di salute della sanità polesana

Domani, 1° giugno, incontro a Rovigo con i consiglieri veneti ed il Comitato per l'articolo 32

Azzalin e Bartelle misurano lo stato di salute della sanità polesana

31/05/2018 - 16:34

ROVIGO – Il nuovo Piano socio-sanitario regionale 2019-2023 è stato approvato poche ore fa sulla base di un disegno di legge proposto dal presidente del Veneto Luca Zaia. La proposta è stata poi trasmessa al consiglio regionale per la prosecuzione dell’iter. E se da un lato la Regione rassicura che “nel complesso documento vengono riconfermati i numeri e l’organizzazione della rete ospedaliera in Hub e Spoke e quant’altro previsto dalla recente riforma che ha istituito l’Azienda Zero e ridotto il numero delle Ulss”, dall'altro c'è chi ventila l'ipotesi che l'ospedale di Rovigo sarà declassato. Vero? Non vero? Di questo e di molto altro, sempre legato al tema della sanità polesana e rodigina, si parlerà domani sera, 1° giugno, a partire dalle 20.45 in sala della gran Guardia. Nel cuore del capoluogo, in piazza Vittorio Emanuele II, si terrà infatti l'incontro pubblico “Quale futuro per la sanità polesana?” organizzato dai consiglieri regionali rodigini Graziano Azzalin (Pd) e Patrizia Bartelle (M5S) in collaborazione con il Comitato per l’articolo 32 sanità e sociale che da anni porta avanti delle battaglie su questi temi. “L’appuntamento – si legge in una nota - servirà da approfondimento sulle conseguenze che la revisione del Piano socio-sanitario regionale, appena adottato dalla giunta, potrà avere sul territorio. Al dibattito, che verrà animato dai due esponenti politici, sono stati invitati amministratori locali, medici di base, ordini professionali, sindacati e comitati cittadini”. “Vogliamo riunire tutte le voci della nostra comunità - spiegano i consiglieri - per valutare assieme le prospettive e i nodi più critici di questo provvedimento. Una buona base di lavoro, dunque, che avremo modo di far valere quando la revisione approderà in aula”. E proprio sullo “stato di salute” dell'ospedale di Rovigo interviene il consigliere Bartelle: “Ma la dignità dei malati perché non viene rispettata all’ospedale di Rovigo?” si chiede dopo aver letto su un quotidiano locale delle segnalazioni in cui versano i ricoverati del sesto piano dell’ospedale del capoluogo polesano: “Docce interdette ai degenti con tanto di cartelli come 'vietato fare la doccia' o 'non aprire ci sono le api' e la testimonianza di un paziente ricoverato, che dopo 50 giorni si è fatto la doccia a casa, dopo aver chiesto un permesso temporaneo di 24 ore. E’ inaudito quanto riportato - tuona la consigliera - non è possibile che nel 2018 ,un paziente in ospedale, debba sopportare tali disservizi. Una situazione intollerabile, per la quale ho chiesto un tempestivo intervento della giunta Zaia”.

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