17/01/2022

PISCINA ADRIA

"Servizi certi, lavoro e sport garantiti"

Parla il nuovo gestore

"Servizi certi, lavoro e sport garantiti"

29/05/2018 - 15:33

ROVIGO - Arriva la nota della nuova gestione della piscina comunale di Adria, al centro di polemiche che, secondo il Consorzio Innova, che si è aggiudicato la gestione, sono assolutamente infondate. Ultimo a intervenire sulla questione, era stato Omar Barbierato, candidato sindaco delle tre civiche alle prossime elezioni, che aveva sollevato dubbi sul servizio che sarebbe stato erogato, al di là del nuoto libero (LEGGI ARTICOLO). A prendere la parola, ora, è il legale rappresentante Federico Ferro. "La gestione della piscina comunale di Adria - spiega - è stata oggetto di una gara d’appalto lo scorso anno. Il 16 ottobre 2017, l’apertura delle buste ha decretato la vittoria del consorzio Inn.Nova rappresentato legalmente da Federico Ferro e che raggruppa le aziende Rescue Services & Tourism Alto Adriatiko Srl e Guardian Servizi Srl. Le due aziende operano nel settore del salvataggio, nella gestione degli stabilimenti balneari e delle piscine, ma svolgono anche altri servizi. Il consorzio Inn.Nova doveva iniziare l’attività nella piscina a fine 2017, ma a causa del ricorso al Tar messo in piedi da Adria nuoto è stato tutto prorogato a fine maggio". "Dopo due giorni dall’apertura delle buste della gara, il consorzio Inn.Nova ha contattato la società Adria nuoto per creare una collaborazione che prevedeva il passaggio diretto dei suoi collaboratori con la trasformazione dei contratti a tempo indeterminato e un accordo degli spazi acqua da mettere, eventualmente, a disposizione della società della gestione precedente". “Adria Nuoto ha tergiversato per due mesi – racconta il legale rappresentante Ferro – e ha deciso di procedere con il ricorso al Tar. La sentenza ha stabilito che la richiesta era irricevibile e ad aprile ha confermato la vittoria della gara d’appalto del nostro consorzio. Nonostante questo abbiamo deciso di tendere nuovamente le braccia verso Adria nuoto che, nuovamente, ha rifiutato qualsiasi forma di collaborazione”. Durante il mese di maggio i rappresentanti del consorzio Inn.Nova hanno riferito di avere incontrato i collaboratori della piscina per cercare di trovare un accordo diretto nel caso in cui la società Adria nuoto non avesse accettato l’accordo. “Non siamo rimasti con le mani in mano – prosegue Ferro – anzi, abbiamo cercato di spiegare i nostri progetti e le nostre intenzioni agli attuali lavoratori della piscina di Adria. Abbiamo chiesto loro se volevano entrare nella polisportiva Inn.Nova per cercare di dare continuità di lavoro e continuità nei rapporti con i corsisti. Volevamo semplicemente traghettare le persone per non creare fratture perché questo è il nostro modo di fare. Ovvio che la gestione sarebbe cambiata, ma questo non doveva disturbare l’utenza”. "Il consorzio Inn.Nova non ha nessuna intenzione di mettere i bastoni tra le ruote a chi fa i corsi o agonismo. Avremmo permesso a tutti di finire la stagione – specifica Ferro – soprattutto a chi si stava allenando per le gare. Abbiamo anche tante proposte per gli agonisti che, in caso di mancato accordo con Adria nuoto, possono passare nella nostra polisportiva. La stessa cosa vale per l’estivo: abbiamo proposto delle migliorie soprattutto per bambini e famiglie, a fronte del fatto che ci siamo trovati una situazione imbarazzante della parte esterna della piscina. Non so se sia peggio l’acqua ristagnante nelle vasche, l’erba alta o le attrezzature da rimettere in sesto. Non siamo qui per creare disagi, ma per rendere ancora meglio la piscina di Adria”. È stato accordato tra il Comune di Adria e il consorzio Inn.Nova la chiusura della struttura per 15 giorni semplicemente per uno stop tecnico. “Dobbiamo valutare le condizioni di igiene e sicurezza della struttura – specifica Ferro - c’è della manutenzione straordinaria da mettere in cantiere e mi sento di ribadire che se Adria nuoto avesse accettato l’accordo tutto questo non sarebbe successo. Vogliamo tranquillizzare gli utenti della piscina che sono stati al centro di una strumentalizzazione, politica e non solo, del tutto inutile: non addebiteremo loro i costi dei giorni persi, anzi, saranno valutate tariffe che prendano in considerazione il reale utilizzo dei servizi". "Da parte nostra è tutto sotto controllo, chi ha creato confusione è chi non conosce la situazione reale. Infine, mi permetto di dire, che chi ha dei dubbi può rivolgersi a noi piuttosto che mettere in giro falsità che fanno male soprattutto ai numerosi fruitori dei servizi della piscina”.

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