24/01/2022

CONSVIPO ROVIGO

La richiesta di aiuto al Prefetto: "Ancora lavoratori a rischio"

A rischio, per i sindacati, non solo i dipendenti ma anche i 120 lavoratori che hanno aderito ai progetti di pubblica utilità

La richiesta di aiuto al Prefetto: "Ancora lavoratori a rischio"

29/05/2018 - 11:50

ROVIGO - Una vicenda che ormai si protrae da mesi nel quasi totale immobilismo delle parti in causa: parliamo del caso del Consorzio di Sviluppo del Polesine guidato da un presidente dimissionario, con il socio di maggioranza, la Provincia, che non paga la sua quota (così come altri Comuni) e nessuna idea per il futuro sul piatto. L'unica soluzione che si prospetta, in questo momento, sembra essere la liquidazione (LEGGI ARTICOLO). E proprio su questo, intervengono ancora una volta i sindacati che chiedono responsabilità ai soci e un incontro con il Prefetto. "Chiediamo con forza e con la massima urgenza un’opera di rilancio da parte dei soci, in primis dalla Provincia quale Socio di maggioranza, poiché come abbiamo sempre ribadito il Consvipo può essere una decisiva risorsa a favore dello sviluppo per un’area vasta, in una logica che potrebbe essere molto positiva in termini economici per tutti i soci - spiegano Pieralberto Colombo (Filctem Cgil), Fabrizio Da Lio (Femca Cisl) e Giampietro Gregnanin (Uiltec Uil) - Se i soci invece persistono nel loro 'assenteismo' chiediamo allora, pur non auspicandolo, che il processo di chiusura venga fatto in maniera responsabile e secondo la normativa vigente". "Se i soci ritengono che il Consvipo vada chiuso, questa chiusura dovrebbe avvenire secondo le regole previste, decidendo con la corretta ricollocazione dei dipendenti, dove si valutino i debiti ed il conseguente accollo da parte dei soci dei rispettivi mutui legati al progetto fotovoltaico, le obbligazioni ed il patrimonio dell’Ente. Il grave protrarsi dell’assenza di decisioni che sta portando l’Ente verso l’inevitabile asfissia economica e conseguentemente alla chiusura di fatto ci pare essere una scelta poco autorevole ed inspiegabile. Chiediamo, per il rispetto dei dipendenti e dei 120 lavoratori che hanno aderito ai progetti di pubblica utilità e che non potranno continuare in questo positivo percorso, che si convochi nuovamente con urgenza il tavolo dal Prefetto con i Comuni soci ed in primis il Comune capoluogo al fine di pervenire a soluzioni concrete e che vadano nella direzione del rilancio vero del Consvipo, prima che debba poi prenderle un liquidatore magari estraneo a tutte le vicissitudini dell’Ente".  

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