25/01/2022

POLITICA ROVIGO

"Caro Mattarella, gli unici vilipesi siamo noi"

Movimento 5 Stelle all'attacco

"Caro Mattarella, gli unici vilipesi siamo noi"

29/05/2018 - 16:25

ROVIGO - Il senatore Giovanni Endrizzi del Movimento 5 stelle e Micaela D'Aquino  candidata al Senato per la provincia di Rovigo delle scorse elezioni, intervengono sull'accusa di "Villipendio". E' infatti questa l'ipotesi di reato sulla base della quale l'avvocato rodigino Lorenzo Pavanello ha inviato un esposto alla Procura di Roma nei confronti di Luigi Di Maio e Giorgia Meloni, per le dichiarazioni che avrebbero fatto dopo il mancato avvio del governo Conte (LEGGI ARTICOLO). "Vilipesi sono i cittadini, vilipesi siamo tutti noi - spiegano Endrizzi e D'Aquino - Milioni di Italiani umiliati, calpestati, mortificati. Persone, famiglie imprese, che attendono fisco e pensioni più eque,  una presa di posizione forte verso l’Europa sull’immigrazione (non vorranno farci credere siamo trattati degnamente dai 'Trattati'?), il taglio chirurgico di sprechi e costi della politica. Milioni di cittadini hanno invocato questo cambiamento". "Offesa è la costituzione. La Costituzione - quella di Calamandrei - che in 20 milioni abbiamo difeso non più tardi di qualche mese fa, riconosce al popolo la sovranità, cioè il potere di indirizzare le decisioni politiche, non al Presidente. Volevano allora toglierci il diritto di votare i senatori.  Quel disegno di De-forma della Costituzione, controfirmato dal presidente Mattarella, il 20 dicembre è fallito.  Il voto è rimasto! Ora dunque lo sterilizzano, come hanno fatto tante volte per i referendum, dall’abolizione del Ministero dell’Agricoltura, fino al referendum per l’acqua pubblica, passando per l’abolizione de finanziamento ai partiti. Ora, per la prima volta, l’hanno perpetrato anche per le elezioni del Parlamento". "Gongolano mafiosi e caporali, partiti clientelari e criminalità, che in vario modo lucrano e fondano il loro potere sulla povertà e non vogliono un reddito di cittadinanzaNon vogliono che si battano i pugni in Europa per farla diventare una vera Comunità, per ottenere che gli investimenti che portano lavoro e sviluppo  (e costano meno di quanto rendono, perciò riducono il debito in termini reali) vengano liberati dal cappio che ci soffoca.Questo chiedono milioni di Italiani.  Europeisti siamo noi! Diversamente l’Europa si sfalderà, esattamente ciò che vogliamo scongiurare". "Rileggete i giornali dei giorni scorsi. Il Pd che ci rinfacciava posizioni morbide su Europa. Cercavano un pretesto per dire di no. Lo hanno cercato, costruito, anzi inventato, come il lupo con l’agnello. Ma noi che agnelli noi siamo, questa bugia l’abbiamo messa a nudo. L’Italia capisce, si libererà. Questa vicenda offende noi Italiani e Veneti. E specialmente qui, in Polesine, la provincia più povera del Veneto, l’unica dove il reddito è inferiore alla media regionale, che ha pagato più di tutte la crisi economica e la devastazione bancaria. Chi parla di vilipendio al Presidente lo venga a raccontare qui, se ancora tiene alla sua Terra".

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