17/01/2022

ELEZIONI TRECENTA

Laruccia: "La nostra priorità sono i servizi, soprattutto per giovani e anziani"

Il sindaco uscente, e ricandidato, tratta tutti i punti del suo programma per rilanciare il Comune altopolesano

Laruccia: "La nostra priorità sono i servizi, soprattutto per giovani e anziani"

28/05/2018 - 19:02

TRECENTA - Manca ormai poco al voto che vede contrapposti i due candidati sindaco per Trecenta: Antonio Laruccia, primo cittadino uscente, e Gilberto Bianchini, sfidante appoggiato dal centro sinistra. Abbiamo voluto intervistare Antonio Laruccia, che torna alle urne dopo due legislature con una squadra molto simile a quella vincente, il cui obiettivo è concludere il lavoro iniziato gli scorsi anni.
Come nasce la sua candidatura?
"Ho già fatto due legislature come sindaco, e quindi la mia candidatura nasce dalla volontà di concludere un percorso amministrativo che ha visto un impegno personale e una squadra che ha lavorato nel 2007 e in questa legislatura per rafforzare il livello dei servizi per la comunità. Mi riferisco al teatro, al palazzetto dello sport, alle strutture dedicate alle associazioni. Alla base c'è un'esigenza di completare delle strutture a disposizione della comunità, per aumentare anche il numero di abitanti di Trecenta, rafforzando i servizi a favore dei cittadini. Abbiamo usato una frase per presentarci: insieme abbiamo tracciato il terreno, insieme costruiamo una strada".
Quali sono le forze politiche che la sostengono?
"La mia è una lista Civica che si rifà ai valori del centro destra. Cittadini indipendenti di varia estrazione, liberi professionisti, operai, impiegati e agricoltori. C'è la presenza della Lega e di un'area di centro sinistra".
A livello politico nazionale qual è il suo riferimento?
"Al momento sono alla finestra, che è un vero finestrone. Dopo l'esperienza fatta con il Nuovo Centro Destra, resto a guardare e vediamo cosa succede".
Quali sono le due priorità per Trecenta?
"La priorità assoluta per quanto riguarda questa legislatura è dare una risposta alle necessità dei giovani e degli anziani. I giovani per quanto riguarda gli aspetti scolastici e culturali, con attrezzature didattiche e strumenti per far accrescere la loro cultura, per gli anziani invece aspetti di assistenza e aiuto. Come altra priorità vogliamo agire anche con la Regione per riaprire il progetto della Nogara Mare, che prevedeva una bretella per l'ospedale di Trecenta e l'Eridania, in modo da collegare il Comune alle arterie principali. C'è un problema di accesso all'ospedale e al Comune: la crescita del territorio passa principalmente per una viabilità adeguata".
Cosa va e cosa non va a Trecenta?
"Ci sono tante cose che non vanno: la bacchetta magica non esiste. Sicuramente abbiamo fatto tanto in questi anni, ma non tutto. Dobbiamo completare il sistema fognario su qualche via periferica ed è sicuramente una delle prime cose che faremo. Sono opere che non stanno solo nella disponibilità finanziaria del Comune, ma anche della Regione. Ciò che funziona invece sono i servizi: le scuole, il teatro, le associazioni, è un paese curato e pulito che la comunità vuole vivere. Siamo sulla strada giusta: dobbiamo rafforzare questo paese che non è abbandonato a se stesso, ma anzi è vissuto e vivibile ancora di più. A metà strada si ferma invece l'ospedale San Luca: ci sono le schede sanitarie in preparazione in Regione e il direttore attuale sta facendo un ottimo lavoro nonostante la carenza di personale. Ovvio che bisogna ripristinare medici e infermieri al più presto".

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