27/01/2022

CRISI ISTITUZIONALE ITALIANA

Conte rinuncia, Bergamin: "Si torni al voto al più presto"

L'intervento del sindaco di Rovigo sulla vicenda nazionale

Conte rinuncia, Bergamin: "Si torni al voto al più presto"

28/05/2018 - 15:30

ROVIGO - Dopo la rinuncia al mandato da parte di Giuseppe Conte a formare un nuovo governo per l'Italia e mentre a livello nazionale infuriano le polemiche sulla scelta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di respingere il nome indicato per il ministero dell'economia, Paolo Savona, sulla vicenda interviene anche il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin. Il primo cittadino esprime rabbia e rammarico per la situazione nazionale. Va detto che, comunque, non è la prima volta che un Presidente della Repubblica respinge il nome di un papabile ministro, tutto a norma di Costituzione (LEGGI QUI). Ecco l'intervento di Massimo Bergamin. "Siamo di fronte alla più grave crisi istituzionale dal Dopoguerra: un Paese in cui il Presidente della Repubblica non rispetta la volontà politica e le intese programmatiche di chi rappresenta la maggioranza del popolo, non è un paese normale. Come è possibile, fra pochi giorni, festeggiare la Repubblica quando è stato calpestato il sacrosanto diritto di voto allontanando ancora una volta i cittadini dalle istituzioni? Durante tutta la scorsa campagna elettorale si è cercato di ricostruire questo rapporto di fiducia con un'ottima affluenza riscontrata alle urne del 73% degli elettori in occasione del voto del 4 marzo 2018. Nel ruolo di Sindaco sono fortemente preoccupato per l’attuale situazione. La mancanza di un Governo – che era già pronto grazie all’intesa tra Lega e M5S - alimenta incertezze in diversi settori del nostro quotidiano operare. E tutto per cosa? Per dei veti imposti dall’Europa, la stessa che non tutela i nostri agricoltori, imprese e mercati. Imposizioni e censure calate dall’alto al quale ha obbedito quella parte del sistema di potere italiano malato e trasversale, sordo al voto popolare, ma molto attento, invece ai diktat stranieri. L’Italia non è serva di nessuno, non è schiava di nessuno. Si torni al voto il prima possibile e gli italiani si riprendano il proprio Paese. Abbiamo bisogno di un Governo serio, attivo e propositivo. Non possiamo più aspettare".

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