27/01/2022

COMITATO PER LA DIFESA DELL'OSPEDALE DI ADRIA

"Cari candidati, se alla gente non piacete non è colpa nostra"

Il bilancio dell'incontro in galleria Braghin

"Cari candidati, se alla gente non piacete non è colpa nostra"

27/05/2018 - 12:54

ADRIA - "È un dato di fatto che la galleria Braghin fosse gremita, sono un dato incontrovertibile le 3.840 persone che hanno seguito l'incontro tra i candidati sindaci in diretta o che l'hanno visto in differita, sul video pubblicato sulla nostra pagina Facebook". Lo dice la nota del comitato in difesa dell'ospedale di Adria e dei servizi sociosanitari, che torna sui risultati dell'incontro organizzato per fare il punto sulla situazione in Bassopolesine.
"E questi - prosegue la nota - sono numeri che ingolosiscono, perché rappresentano quasi il 25% degli iscritti alle liste elettorali del comune di Adria. E sono numeri che ingelosiscono chi pretende di possedere la supremazia sul movimentismo o chi reclama l'egemonia sulla politica dei servizi sanitari e socio - sanitari e sulla difesa del territorio. E, se riesci a interessare a problemi reali e sentiti un numero così significativo di persone, è evidente che, in qualcuno, puoi suscitare anche un po' di preoccupazione.
E, allora, vediamo di dirimere ogni possibile dubbio e cassare ogni possibile inquietudine".
"Prima di tutto, affermare che un Comitato come il nostro non debba fare politica è una scaltra scempiaggine e, credetemi, questo non è un ossimoro. Perché i temi, che sono la ragione stessa della nostra nascita e della nostra capillare presenza ad Adria e nel Delta (e ora, attraverso il Coordinamento dei Comitati per la difesa della salute e del territorio, anche in tutto il Polesine), sono inevitabilmente di natura politica e sono anche materie pesantemente presenti nelle azioni e nelle modalità di governo di un territorio, che, invece, sono attribuiti riferibili esclusivamente all'iniziativa politica di partiti, movimenti e liste civiche".
"Da qui, però, a voler accusare il Comitato di essere entrato in piena agone elettorale, ce ne vuole. Anche perché, vorrei chiedere a tutti i signori che ci lanciano questi strali quando hanno mai letto o sentito da parte nostra una qualsiasi indicazione di voto locale. Come Comitato abbiamo dato vita a più di un'iniziativa politica e partecipato a più di un incontro politico. E siamo disponibili ad assicurare la nostra partecipazione a tante altre attività politiche di questo genere, da chiunque siano organizzate, pur di poter portare all'attenzione di tutti le criticità rilevate nei nostri servizi sanitari e socio - sanitari e nella difesa del nostro territorio, quest'ultima intimamente legata alla nostra salute, ma sempre nel rispetto del vincoli del nostro Statuto".
"Se, poi, determinate ansie sono state generate dal fatto che qualcuno dei nostri iscritti è presente nelle liste in competizione, vogliamo evidenziare come questi non sia negli organi direttivi del nostro Comitato, o perché non ne ha fatto mai parte, o perché, all'atto del suo impegno elettorale, ne ha dato le dimissioni. E riteniamo, inoltre, importante sottolineare che il nostro Statuto non vieta a nessuno l'iscrizione al Comitato, tanto meno per vincoli di nazionalità, religione, sesso, censo o appartenenza politica".
"Ma consentiteci un'ultima considerazione sulla serata del 24 maggio. Qualcuno si è meravigliato per il sostegno entusiasta di una parte del pubblico per qualche candidato, giungendo persino a supporre una nostra presunta complicità. A noi sembrava evidente che, in un evento condotto nell'ambito di una campagna elettorale, sarebbero stati, inevitabilmente, presenti i sostenitori dell'una o dell'altra lista in corsa. Se qualcuno dei candidati non ne aveva o ha suscitato poco entusiasmo nei presenti con i suoi interventi, riteniamo che, per questo, debba interrogare esclusivamente sé stesso e il suo programma politico".

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