18/01/2022

PROFUGHI PORTO VIRO

I missionari ribadiscono: "Con quella storia non c'entriamo"

I richiedenti asilo che spacciavano non sono i "loro"

I missionari ribadiscono: "Con quella storia non c'entriamo"

26/05/2018 - 07:00

PORTO VIRO - "Non sono ospiti della nostra comunità missionaria i richiedenti asilo che, secondo la ricostruzione della polizia, spacciavano marijuana e per questo sono stati destinatari di quattro divieti di dimora in Polesine e di un arresto". Questo il messaggio che ha voluto lanciare la comunità missionaria di Villaregia, dopo il clamore suscitato dall'operazione del personale del commissariato di Porto Tolle, della squadra mobile e dell'ufficio immigrazione della questura di Rovigo (LEGGI ARTICOLO). I richiedenti, infatti, risultano ospitati da una struttura gestita dalla Cooperativa Porto Alegre, peraltro estranea a ogni contestazione, come correttamente riportato sin dall'immediatezza da Rovigoindiretta.it. Giusto, comunque, dare spazio anche alla nota della comunità missionaria.  "L’intervento riportato dalla stampa è avvenuto presso la località Ca’ Pisani, ad alcuni chilometri da Villaregia, in una struttura locata dalla Comunità a una cooperativa sociale non riconducibile alla Comunità Missionaria di Villaregia - ribadisce la nota - La Comunità Missionaria di Villaregia è esonerata da ogni responsabilità diretta od indiretta, economica e giuridica riconducibili alle attività della cooperativa, che svolge il suo lavoro in modo autonomo. Nessuno dei migranti accolti dalla comunità missionaria di Villaregia, secondo la convenzione stipulata con la prefettura di Rovigo, è coinvolto in questa vicenda".

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