17/01/2022

CALCIO DILETTANTI

Rovigo-Boara, entro lunedì la fumata bianca?

La società del presidente Calabria resta in pole per giocare al 'Gabrielli' nella prossima stagione. Ma Benasciutti e Corvezzo non mollano

Rovigo-Boara, entro lunedì la fumata bianca?

25/05/2018 - 19:17

ROVIGO - È ancora tempo di margherite da sfogliare per il calcio a Rovigo. E di trattative frenetiche, che da giorni si stanno susseguendo senza sosta. Il lavoro per la rinascita del 'pallone' nel capoluogo continua. Sia da parte dell'Amministrazione comunale, nel nome del vicesindaco e assessore allo Sport Andrea Bimbatti, che delle cordate di imprenditori che aspirano a riportare al 'Gabrielli' un progetto calcistico interessante. Si tratta ancora, insomma, in quello che sta per diventare un rebus. E, contrariamente a quanto alcuni hanno detto nei giorni scorsi, non c'è ancora nulla di ufficiale. Ricapitolando, le proposte imprenditoriali sul campo sono tre. La prima, quella del Boara Pisani, squadra guidata dal presidente Giuseppe Calabria che milita nel campionato di Prima categoria, resta in pole. Ma le altre due piste, di cui si parla da tempo, sono ancora in ballo. Parliamo di Roberto Benasciutti, imprenditore ferrarese, già presidente della Spal, e di Renzo Corvezzo, ex patron del Treviso. Da un lato un progetto rodigino che parte dal territorio, quello del Boara, da anni attivo in campo dilettantistico. Dall'altro due imprenditori 'forestieri', con importanti esperienze (e qualche ombra) nel calcio professionistico. Il Boara Pisani ha il progetto, pare, più delineato. I biancazzurri oltrepasserebbero l'Adige trasferendosi a Rovigo, permettendo al capoluogo di guadagnare due categorie, dopo la Terza della stagione 2017-18. È pronto anche l'allenatore, che sarebbe Davide Pizzo, 39 anni e una vita da giocatore con tante squadre polesane. Per lui si tratterebbe della prima esperienza in panchina, dopo le ultime partite della scorsa stagione alla guida del Boara dopo l'esonero di Gregnanin. Ci sarebbe anche un nome per la squadra, che si dovrebbe chiamare Rovigo-Boara Polesine E la società sta lavorando intensamente per reclutare giocatori in grado di fare la differenza. Ma l'annuncio definitivo slitta giorno dopo giorno. Potrebbe arrivare nel weekend, o forse lunedì. Ci sono ancora tasselli da limare, nelle trattative. E questi continui rinvii penalizzano la società nella formazione di squadra e staff tecnico. Lo scoglio, con ogni probabilità, sarebbe rappresentato dalla mancanza di sponsor forti economicamente. Ma i colloqui da parte di Calabria, per rafforzare la proposta del Boara, vanno avanti. E il Comune, dopo essersi 'scottato' con l'esperienza bresciana finita con un naufragio lo scorso anno, vorrebbe ripartire con una soluzione rodigina. Valutandola tuttavia in modo minuzioso. D'altra parte, a meno di altri inserimenti dell'ultimo momento, sul tavolo ci sono le proposte di Benasciutti e Corvezzo. L'imprenditore ferrarese, 64 anni, porterebbe con sè un uomo di calcio che a Rovigo è ben conosciuto. Parliamo di Daniele Simeoni, già direttore generale di quel Rovigo dei miracoli che nel 2006-2007 fece sognare la città, conducendo per diverso tempo il campionato in prima posizione. Restano alcuni dubbi, relativi al passato di Benasciutti. Già consigliere della Spal fallita nel 2005 (della quale Benasciutti mantenne per anni lo storico marchio) l'immobiliarista è diventato presidente dei biancazzurri nel 2012-2013, in Serie D, anno successivo ad un altro fallimento con una società diversa. Una stagione che terminò nel peggiore dei modi, a causa di difficoltà economiche. I pareri sul suo conto sono discordanti: Benasciutti infatti è stato anche colui che nel 2013 ha consegnato la Spal nelle solide mani della famiglia Colombarini, che oggi ha fatto rinascere i ferraresi portandoli in Serie A. Nei giorni scorsi si è parlato di un possibile accordo tra l'imprenditore e il Loreo, da cui questo ipotetico nuovo Rovigo prenderebbe il titolo sportivo in Prima categoria. Ma dalle parti di Vicolo Valeselle negli ultimi giorni questa proposta pare si sia raffreddata. E poi, più defilato, c'è anche Corvezzo. Imprenditore vitivinicolo trevigiano, 63 anni, è stato per tre anni presidente del Treviso Calcio, portandolo tra il 2011 e il 2013 dalla Serie D alla C1. Corvezzo venne sfiduciato dagli altri soci del club della Marca nel dicembre 2012. Da allora il suo nome è stato accostato all'acquisto di diverse squadre professionistiche (tra cui Mantova, Venezia e Triestina), senza tuttavia che nessuna trattativa si sia mai concretizzata. Nell'ultima stagione ha ricoperto il ruolo di responsabile dell'area tecnica nell'Unione Sile, squadra trevigiana da poco retrocessa in Prima categoria.

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