27/01/2022

SANITA' ROVIGO

Personale Ulss logorato: "Pronti allo sciopero a oltranza"

La forte denuncia del sindacato: "Medici e infermieri stressati, così non si può più andare avanti"

Personale Ulss logorato: "Pronti allo sciopero a oltranza"

25/05/2018 - 16:03

ROVIGO - "Sempre più drammatica per i lavoratori la situazione in Ulss 5 Polesana. Confusione, angoscia e sconforto sono sostantivi indicatori di profondo malessere, disagio e stress lavorativo. Paradossale che una azienda di 3mila dipendenti che opera in ambito Socio-Sanitario non si renda conto che si sta mettendo a serio rischio l’integrità professionale, fisica e psicologica dei lavoratori. Li si espone ogni giorno a rischi enormi di errore e consequenzialmente si riduce inevitabilmente la qualità del servizio mettendo a serio rischio l’incolumità dei pazienti che si affidano alle loro cure". Sono le parole di profondo sconforto e preoccupazione di Riccardo Mantovan, sindacalista della Fp Cgil Rovigo. "Organici con buchi enormi, in ogni luogo di lavoro, non sono più sostenibili e a questo aggiungiamo una gestione del personale assolutamente inadeguata sia in ambito sanitario che amministrativo. Completa un quadro desolante la dirigenza delle professioni sanitarie, non all'altezza ed assolutamente inadempiente, che sembra vivere in un fumetto diverso dalla realtà. Ad oggi non è ancora stato presentato il piano ferie aziendale estivo e sappiamo già che non sarà possibile assicurare a tutti il diritto ad avere 15 giorni di ferie estive considerando che ci sono aree di lavoro che hanno arretrati di 20 giorni dell’anno precedente. Azienda Zero in tutto questo si muove assicurando stipendi di alto livello ai propri amministrativi della dirigenza e del comparto mettendo però alla gogna le aziende sanitarie sul territorio. Si negano i nullaosta per la sostituzione delle gravidanze e delle malattie lunghe ed il turnover arriva anche con 6 mesi di ritardo. L’accentramento, assolutamente disorganizzato, su Azienda Zero di tutte le attività sta mettendo in ginocchio tutto il sistema sanitario". "La grave carenza di personale presente nella nostra azienda anche in area amministrativa unita ai problemi di un unico sistema regionale di gestione delle buste paga sta mettendo in evidenza ulteriori incompetenze che si vanno come sempre a scaricare sulle spalle dei lavoratori. Da mesi ormai succede regolarmente che non vengano pagate le varie indennità con perdite economiche importanti per ogni singolo dipendente. Oppure succede, al contrario, che a qualcuno le stesse voci vengano pagate più volte causando enormi disagi dato che inevitabilmente queste voci dovranno essere poi detratte successivamente. Basta, non è più possibile continuare così. Lo diciamo all’utenza perché noi dei cittadini abbiamo rispetto e non vogliamo metterli in difficoltà ma li dobbiamo informare; lo diciamo a questa azienda e ad Azienda Zero, sperando che ritornino sulla terra e si rendano conto della gravità della situazione; lo diciamo alla Politica perché si unisca in un'unica voce per il Polesine; avvisiamo tutti che se le cose non cambieranno, a breve, si attiverà uno stato di agitazione di tutto il personale che porterà probabilmente all’organizzazione di iniziative che porteranno anche all’indizione di scioperi ad oltranza. Tutti devono capire che è assolutamente necessario investire sul personale per non rischiare di perdere tutti il diritto alla salute".

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