25/01/2022

POLIZIA ROVIGO

I profughi di Villaregia spacciavano ai minori

In quattro nei guai, un arresto

25/05/2018 - 10:17

PORTO VIRO - Quattro misure cautelari, a carico di quattro richiedenti asilo ospitati nel complesso di Villaregia - non la comunità missionaria, ma un complesso di Ca' Pisani, in cui l'accoglienza è gestita dalla cooperativa Porto Alegre - Porto Viro, nigeriani. Uno dei quattro è anche stato arrestato, all'esito della perquisizione, scattata nella mattinata di venerdì 25 maggio, in grande stile,  in quanto secondo le contestazioni trovato in possesso di un quantitativo di marijuana sufficiente per fare scattare l'arresto in flagranza. L'indagine è stata condotta dal personale del commissariato di Porto Tolle, guidato dal commissario capo Giuseppe di Majo, supportato dalla squadra mobile di Rovigo, diretta dal primo dirigente Bruno Zito, in questo periodo sostituito dal sostituto commissario Alessandro Coltro, e con l'importante sostegno del personale dell'Immigrazione, guidato dal commissario capo Gloria Citoni. Secondo le ricostruzioni alcuni richiedenti asilo, in particolare l'arrestato, si erano creati un piccolo giro tra i giovani, anche minori del posto, di Porto Tolle. Il capo sarebbe stato l'arrestato, gli altri tre sarebbero stati sostanzialmente suoi aiutanti. L'arresto in flagranza è basato sul rinvenimento di una trentina di involucri di marijuana, che si trovavano, secondo le accuse, in una tasca interna ricavata nel giubbotto. In precedenza, nelle settimane scorse, un altro richiedente asilo era stato inseguito in bici dopo un tentativo di controllo. Era fuggito lasciando la bici, sotto la sella della quale anche in quella occasione sarebbe stata trovata marijuana. E' uno dei quattro destinatari del divieto dimora. Il blitz a Villaregia è scattato con una ventina di persone, compresi i cani antidroga. L'accoglienza è gestita dalla cooperativa di Porto Alegre, comunque estranea alla vicenda. Presente anche personale dell'ufficio immigrazione. I quattro richiedenti asilo avevano già visto la propria istanza dell'ottenimento dello status di profughi essere rigettato. Ora, comunque, alla luce del divieto di dimora, saranno allontanati dal Polesine. Secondo quanto ricostruito dal personale inquirente, gli spacciatori raggiungevano Porto Tolle in bici, per poi dedicarsi alla vendita di marijuana. La prima avvisaglia, immediatamente colta e valorizzata dal personale della Polizia, in particolare dell'Anticrimine di Porto Tolle, è stato un episodio di cessione che sarebbe avvenuto alla Fiera del Delta, in occasione del luna park, appunto a un minore. Si tratta del secondo episodio di spaccio articolato messo in atto da parte di richiedenti asilo ospitati in Polesine. A gennaio il personale dell squadra mobile aveva ottenuto cinque misure cautelari a carico di altri richiedenti asilo, ospitati in nel capoluogo Rovigo, che avrebbero gestito un giro di spaccio nella zona dei giardini delle Torri. Un fenomeno che, quindi, viene tenuto strettamente sotto controllo da parte degli uffici investigativi. L'arrestato in flagranza, comunque destinatario anche del divieto di dimora in Polesine, è un 22enne. Gli altri tre, invece, hanno rispettivamente 22, 25 e 24 anni. Una vicenda clamorosa, tanto che la comunità missionaria di Villaregia ha voluto ribadire come teatro dell'operazione non sia stata la loro struttura, ma quella vicina dove l'accoglienza è gestita dalla cooperativa Porto Alegre (LEGGI ARTICOLO).

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