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LA STORIA

Salva una donna, la Regione elogia il rugbista

L'assessore regionale propone l'encomio all'uomo che aveva salvato dall'aggressione una amica finendo sul banco degli imputati

Salva una donna, la Regione elogia il rugbista
ROVIGO - "Oltre che assolverlo io, e ritengo anche la stragrande maggioranza dei cittadini, rivolgerei all'ex rugbista Emanuele Borile  un encomio ufficiale per il suo gesto, ringraziandolo pubblicamente per il suo altruismo e senso di civiltà". Così l’assessore alla sicurezza della Regione del Veneto commenta la notizia dell’assoluzione dell’ex rugbista  dall’imputazione di lesioni personali nei confronti di un uomo di origine marocchina: il giudice del Tribunale di Rovigo, infatti, in riferimento a una vicenda accaduta nel 2013, ha stabilito che Borile ha agito solo per legittima difesa nei confronti di un’amica, scagionandolo totalmente dalle accuse ( LEGGI ARTICOLO). " Io dico grazie a questo cittadino coraggioso che ha evitato che l’aggressione a una donna da parte di un soggetto violento e pericoloso avesse conseguenze più serie se non irreparabili - prosegue l’assessore regionale - Nel nostro Paese, purtroppo, sono maggiormente tutelati gli aggressori rispetto alle vittime e a chi interviene per difenderle. La provvidenziale azione di questo nostro concittadino invece di assicurargli riconoscimenti e gratitudine gli ha procurato un processo, problemi e probabilmente spese. Tutto ciò si definisce in un solo modo: ingiustizia. Spero che il nuovo governo metta davvero mano alla legislazione sulla legittima difesa per porre fine a questa assurda situazione: a giudizio e poi in galera ci vada chi minaccia la legalità e il nostro vivere civile, non chi lo difende".
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