17/01/2022

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Onori, onoranze, utili e utilità: la Macedonia in Asm

Roberto Magaraggia fa due conti e qualche domanda all'amministratore unico della municipalizzata Alessandro Duò

Onori, onoranze, utili e utilità: la Macedonia in Asm

24/05/2018 - 15:11

Ho un dubbio, che in fondo è il sale della vita. Il giovane presidente di Asm Spa, che di nome fa Alessandro, come il macedone vissuto tre secoli prima di Cristo e definito “Magno” il grande, è un genietto di questa nostra provincia orfana di giganti, oppure a Rovigo, in municipio, gode di una forma di “non possumus”? Non deve cioè essere disturbato, criticato sia dalla maggioranza (in quanto nominato da Bergamin) nonostante avesse remato contro di loro nelle amministrative del 2015, né tantomeno da quella parte della minoranza, a lui cara, che siede all’opposizione. Non mi permetterei minimamente di paragonarmi al grande cardinale Richelieu che quando sentiva che una persona era chiacchierata, incuriosito, la voleva immediatamente incontrare. Però, a questo punto, il personaggio mi incuriosisce. Nella sua audizione sul “Caso onoranze funebri” in consiglio comunale, Duò ha dato sfoggio di quelle performances che contraddistinguono i tempi nostri. Dopo aver ceduto il ramo d’azienda delle Onoranze, senza ottenere garanzie occupazionali per i dipendenti, che infatti si sono trovati poco dopo licenziati dal nuovo titolare, si è presentato raggiante all’appuntamento. I sindacati e qualcuno della minoranza, sul punto, hanno battagliato. Ininfluenti rispetto alla maestria del presidente che si è dimostrato addolorato, suggerendo addirittura ai “disperati“ di esplorare la possibilità di ricorrere contro il licenziamento impegnandosi, infine, a ricercarne il ricollocamento. Splendido. Per i nostri rappresentanti a Palazzo Nodari era però un’occasione per praticare l’aritmetica, attraverso una domandina semplice semplice: Signor presidente, si è saputo che dai proventi di due società partecipate di Asm, cioè Ascopiave e Asm Set, le sono arrivati 2.800.000 euro di utili che, essendo Asm totale proprietà del comune, potevano essere interamente devoluti per risollevare il bisogno di soldi che ha l’amministrazione. Il suo bilancio di gestione porta un attivo di circa 1.500.000 euro. Dove sono finiti i mancanti 1.300.000 euro? Per caso ha dovuto impiegarli per tappare il buco, colmare il deficit della gestione di Asm? Quindi il suo bilancio di azienda, senza gli utili delle partecipate, si sarebbe chiuso in passivo di circa 1.300.000 euro, e non in attivo, esatto? In questi anni, ai rodigini, quanti milioni e milioni di euro ci è costata Asm?

Roberto Magaraggia Civica Rovigo

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