17/01/2022

IL CASO AD ADRIA

"Candidato indagato". Furlanetto: "Faccia un passo indietro"

La richiesta chiara di Giorgia Furlanetto

"Candidato indagato". Furlanetto: "Faccia un passo indietro"

24/05/2018 - 15:56

ADRIA - "Mettersi a disposizione per dare, senza chiedere, ed amministrare il bene pubblico nell’interesse della collettività, non può essere un impegno da affidare a chiunque". Parte da queste premesse il comunicato stampa di Fratelli d'Italia, che candida alle prossime elezioni amministrative del 10 giugno Giorgia Furlanetto. "La candidata sindaco - prosegue la nota - Giorgia Furlanetto, venuta a conoscenza che un componente della propria lista di candidati al consiglio comunale è imputato con l’accusa di furto aggravato, prende le distanze in maniera ferma e categorica dal candidato consigliere Paolo Tessarin". “Vogliamo essere i primi a dare l’esempio: nel dubbio, mi spiace non potermi definire garantista nei confronti di Tessarin - prosegue Furlanetto - a cui esprimo il migliore augurio che possa risolvere il proprio problema con la Giustizia nel migliore dei modi, ma pretendiamo dal candidato consigliere un passo indietro immediato dalla campagna elettorale in corso. Non è un iscritto di Fratelli d’Italia, ma poco conta, è inserito nella lista di Fratelli d’Italia come indipendente a sostegno della mia candidatura a sindaco di Adria e l’aver taciuto la sua condizione di imputato ne costituisce fatto grave”. "L’inserimento del nome di Paolo Tessarin - prosegue la nota - è stato indicato dal movimento Grande Nord, il quale ha chiesto di avere un rappresentante all’interno della coalizione". Daniele Margotti infatti, responsabile provinciale del Grande Nord commenta: “Ero completamente all’oscuro del procedimento in corso. Ne sono venuto a conoscenza unicamente oggi. Ho parlato con Paolo Tessarin che si è giustificato sostenendo di non aver messo a conoscenza i vertici perché le accuse che gli sono state mosse sono assurde e avrà modo di dimostrarlo in giudizio. Si tratterebbe di sconfinamenti dei diritti di pesca in zone demaniali del Po. Ciò non muta la mia personale stima che ho nei suoi confronti, ma se avessi saputo della pendenza giudiziaria gli avrei consigliato a gran voce di non candidarsi sino all’esito del giudizio, soprattutto per rispetto nei confronti di Giorgia Furlanetto e del partito che rappresenta, ovvero Fratelli d’Italia. Chiaramente sono in forte imbarazzo, e mi scuso, per la situazione emersa, ancor più per aver presentato io stesso il nome del candidato Tessarin”.

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