18/01/2022

REGIONE VENETO

1 milione e mezzo di euro per far rientrare i 'cervelli in fuga'

Il provvedimento approvato dalla giunta per invertire la tendenza dei giovani laureati che "scappano" all'estero

1 milione e mezzo di euro per far rientrare i 'cervelli in fuga'

23/05/2018 - 12:59

ROVIGO - La Regione Veneto punta ad attrarre i 'cervelli in fuga'' e ad invertire la tendenza verso l’estero dei laureati e diplomati veneti: finanzierà proposte e progetti di innovazione sociale e di inclusione, che favoriscano il rientro di lavoratori qualificati, o meglio la 'circolarità' dei 'cervelli'. "La globalizzazione dell’economia non riguarda solo le merci, ma anche le persone e le competenze – premette l’assessore al lavoro e alla formazione Elena Donazzan – L’Italia sino a questo momento è stata una sorta di 'donatore universale', nel senso che dal nostro territorio partono più giovani laureati e diplomati di quanti ne rientrino o ne arrivino dall'estero. Confindustria ha calcolato che ogni anno l’Italia perde 14 miliardi di Pil a causa della 'fuga' all’estero di studenti e laureati. Vogliamo invertire la tendenza e contrastare il basso assorbimento da parte delle piccole e medie imprese di lavoratori qualificati, come pure la tendenza delle università a incentivare pubblicazioni piuttosto che brevetti e creazioni di start up. L’obiettivo ultimo è garantire idee, competenze e professionalità al Veneto del futuro". Il provvedimento approvato dalla giunta regionale stanzia un milione e mezzo di euro per attirare ricercatori e creare occasioni di incontro, scambio e competizione, interregionale e transnazionale. I progetti potranno prevedere 'maratone' per sviluppare progetti innovativi, in campo tecnologico o sociale o culturale, eventi di animazione del territorio, scambi internazionali, il coinvolgimento diretto delle imprese nel progettare poli di attrazione di ricercatori e idee innovative, 'borse di rientro' per 'cervelli' partiti dal Veneto e specializzatisi all’estero. "Questo bando è una scommessa sul futuro – commenta l’assessore – sulla capacità del sistema veneto di attrarre o di incubare nuove idee e nuovi progetti. Basti pensare all’industria culturale, che da sola rappresenta oltre il 6 per cento del prodotto interno lordo, e che può rappresentare un terreno fertile per generare idee innovative e nuove imprese ad alto valore aggiunto nel capitale umano".

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