25/01/2022

EX OSPEDALE MADDALENA

Resta così

Smacco pesantissimo, ora si pensa al piano b

Resta così

22/05/2018 - 18:16

ROVIGO – Secondo tecnici e amministrazione era tutto chiaro e praticamente quasi già fatto fino al 9 di maggio. Data in cui uno dei due privati avrebbe 'cambiato idea' decidendo di non cedere più il suo immobile, l’ex ospedale Maddalena, alle nuove condizioni del Comune (LEGGI ARTICOLO). Era tutto chiaro e praticamente fatto, sempre secondo le parole di tecnici e amministratori presenti durante la commissione aperta sulla vicenda del Maddalena martedì 22 maggio, anche se in realtà la rimodulazione del progetto, del finanziamento e pure la richiesta di proroga delle tempistiche le avevano già dovute chiedere a Roma. Una rimodulazione che, in sintesi (senza parlare del piano finanziario e del protocollo d’intesa completamente cambiato rispetto alla proposta passata in consiglio comunale) prevedeva una riqualificazione di soli tre piani su cinque dell’ex ospedale Maddalena. E gli altri due? Boh, li avrebbero sistemati forse più avanti. Ma inutile discuterne, il Ministero, secondo l’amministrazione, a questa rimodulazione, aveva già dato il benestare. E ancora, andava tutto talmente a gonfie vele, fino al 9 maggio, che, come sottolineato dall’opposizione, a tutte le domande formulate in aula per mesi, nessuno né a voce, né per iscritto, dall’amministrazione aveva dato alcuna risposta alle numerose richieste di chiarimenti sullo stato del progetto. Ed ora, di punto in bianco, l’amministrazione comunale si ritrova con sole due settimane di tempo per cercare di salvare il salvabile: ovvero presentare un’altra rimodulazione del progetto a Roma entro l’8 giugno sperando che, il consiglio dei ministri ci dica ancora una volta di sì. Un nuovo progetto che, chiaramente, a meno che Cefil srl non si svegli domani e decida di accogliere una proposta del Comune (che ha già rifiutato), non prevede la sistemazione dell’ex ospedale Maddalena. "Questa maggioranza sta fallendo da tutte le parti – commenta Ivaldo Vernelli - Avete omesso in tutta la ricostruzione di parlare del perché piazzale di Vittorio è stato tolto dall’accordo con i privati: perché il sindaco l’ha promesso contemporaneamente ad Asm spa e alle ditte Cefil e Reale. E’ lì che è caduto il palco. Non è l’ipoteca. E adesso se non risolvete questo problema dovete andare a casa. E attenzione alla lettera dell’avvocato Balzan, legale rappresentante della ditta Cefil srl perché è già l’annuncio di un contenzioso, Balzan sta dicendo che c’è una rottura di un patto contrattuale". E la maggioranza abbassa la testa: "Adesso abbiamo due settimane di tempo per trovare un nuovo modo per non perdere i 13 milioni di euro – commenta l’assessore Luigi Paulon - pensando a dove dirottare il finanziamento". "Non possiamo fare nulla se i privati non vogliono darci il Maddalena – conclude l’avvocato civico Ferruccio Lembo – Ora aspettiamo dall’amministrazione un nuovo indirizzo politico su dove utilizzare quel finanziamento".

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