18/01/2022

SICUREZZA ADRIA

"Più divise, telecamere e un numero antivandalo"

La ricetta di Emanuela Beltrame

"Più divise, telecamere e un numero antivandalo"

22/05/2018 - 15:18

ADRIA - “Più uomini sulle strade”. Il candidato sindaco di Lega e Forza Italia Emanuela Beltrame alza la voce e riporta la questione sicurezza al centro della campagna elettorale. “Nel nostro programma - spiega - poniamo l’accento sull’assoluta necessità di aumentare l’organico della Polizia Locale per controllare assiduamente tutto il territorio comunale, in particolare durante quei periodi dell’anno in cui sono in calendario manifestazioni di rilievo. Questo potenziamento deve andare a braccetto con un altro obiettivo, ovvero educare la gente affinché le nostre divise non siano viste esclusivamente come elemento di repressione ma, al contrario, come valido supporto alla comunità”.
Il candidato scende anche nel dettaglio: “Intendiamo dotare gli agenti di strumenti utili per svolgere al meglio attività di prevenzione anche con un numero Whatsapp per segnalazioni, atti di vandalismo ed episodi di inciviltà”. Insomma, un’idea nuova, ulteriore di sicurezza, da intendersi come concetto diffuso, esteso, in grado di coinvolgere tutta la comunità.
Divise ma non solo. “Presteremo anche attenzione allo sviluppo della videosorveglianza nelle frazioni - prosegue la Beltrame - e in alcune zone del centro storico a difesa della proprietà pubblica e privata”. Un’azione di controllo capillare volta al contrasto della microcriminalità e dell’immigrazione clandestina che vedrà anche combattere fenomeni quali l’accattonaggio molesto nelle strade, nei locali pubblici, nelle stazioni o in prossimità di scuole e oratori, nell’ottica di una lotta al degrado a trecentosessanta gradi che vedrà anche 'tolleranza zero contro ogni forma di prostituzione'".
In materia di sicurezza, la Beltrame, già a inizio campagna elettorale, aveva indicato come una delle priorità la non adesione del Comune allo Sprar, Servizio per richiedenti asilo e rifugiati, piattaforma del Viminale che gestisce a livello locale progettualità di assistenza e integrazione, bocciata senza se e senza ma in nome del “Prima gli italiani”: “La precedenza va ai nostri concittadini, non crediamo a questo tipo di soluzioni e in ogni caso non abbiamo bisogno né tantomeno vogliamo altri stranieri in questo territorio”, erano state nell’occasione le parole del candidato.
Infine, passaggio sulla legittima difesa. “Sfrutteremo - chiude la Beltrame - quella continuità istituzionale creatasi sull’asse Venezia-Roma, con la Lega al governo della Regione e del Paese, per stimolare i nostri rappresentanti al fine di ottenere in tempi brevi una modifica dell’attuale impianto normativo”.

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