18/01/2022

DONNE DA PALCOSCENICO

Ambra Angiolini racconta le donne balcaniche: strepitosa

Secondo appuntamento da sold out per la rassegna di Minimiteatri

Ambra Angiolini racconta le donne balcaniche: strepitosa

21/05/2018 - 18:19

ROVIGO – Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio di domenica 20 maggio, quando Alessandro Ferrarese e Luciano Sberze hanno ricreato un’atmosfera di musiche etniche dai richiami balcanici davanti al Teatro Sociale di Rovigo, diventato per una sera un vero e proprio cantiere in costruzione ospitante storie ed emozioni. Ambra Angiolini, interprete spontanea e genuina di uno splendido racconto di Stefano Massini intitolato "Balkan Burger", poi, ha incantato tutta la platea del Teatro Sociale con un monologo di poco più di un’ora, in cui sono state raccontate le incredibili vicende di Roze, unica femmina tra quattro fratelli di una famiglia di macellai ebrei e vera protagonista femminile della serata. La storia riguarda la vita e le avventure di questa bambina originaria dell’Erzegovina, “dalla pelle rosea color dei vitelli”, che crescendo si trova ad affrontare tutte le difficoltà di dover vivere in una terra in cui “se preghi Dio, ti rispondono in quattro”. In un luogo in cui le diversità culturali e religiose convivevano più o meno pacificamente, Roze passa dall’ebraismo al cattolicesimo, dal cattolicesimo al rito ortodosso per arrivare infine all’Islam, in un giro di avventure rocambolesche che la portano a dover cambiare identità e reinventarsi ogni volta il suo passato, facendosi beffa del destino aiutata anche dalla stupidità degli uomini. Massini scrive di una Bosnia complessa e Ambra riesce a portare in scena in maniera impeccabile tutte le contraddizioni di un territorio che vive in un miscuglio di preghiere e feste sacre di ogni tipo. Sebbene le situazioni siano spesso surreali, il tutto è raccontato con un’ironia dal sorriso talvolta amaro e tragico, mettendo però sempre in risalto la forza d’animo tipicamente femminile. E’ stato uno spettacolo profondo e allo stesso tempo divertente, che ha riproposto in maniera chiara uno spaccato della vita delle donne di quelle aree geografiche, costrette a fare i conti con società patriarcali in cui è considerato quasi normale per le donne subìre violenze e oppressioni. Ad emozionare i presenti, oltre alle parole ci sono state anche le musiche originali di Mauro Di Maggio, bravissimo a creare un’ambiente etnico in una cornice così classica come quella del teatro. Fortemente voluto da Minimiteatri per la rassegna "Donne da Palcoscenico", giunta quest’anno alla sua quarta edizione, "Balkan Burger" si è rivelato una componente perfetta della Stagione di prosa del Teatro Sociale, nonché uno degli appuntamenti imperdibili del Maggio Rodigino. Il direttore artistico di Minimiteatri Letizia E. M. Piva non ha saputo trattenere la felicità di esser riuscita a portare in scena uno testo di “un altro mondo geografico”, sentendosi fortunata nell’aver ricevuto un regalo tanto emozionante. Sul palco insieme ad Ambra ci sono state anche Federica Vincenti e Luisa Cattaneo, quest’ultima prima interprete del racconto di Massini. E’ stata una serata densa di sensazioni anche contrastanti e per questo è doveroso ringraziare chi ha permesso tutto ciò: il Teatro Sociale e il Comune di Rovigo, la Fondazione Sviluppo Polesine e la Fondazione Rovigo Cultura, Arteven e gli altri partners, e ovviamente tutti coloro che hanno assistito allo spettacolo, confermando ancora una volta che il Teatro è vivo e parte fondamentale della società.

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