24/01/2022

ADRIA

Patrizia Bartelle (M5S) interviene sulla questione della casa di riposo

La consigliera regionale critica l'insufficiente capacità progettuale del consiglio di amministrazione

Patrizia Bartelle (M5S) interviene sulla questione della casa di riposo

19/05/2018 - 15:08

ADRIA - “Sono due le considerazioni sulla casa di riposo di Adria (CSA),che emergono dai resoconti giornalistici  apparsi in questi giorni”. Esordisce a gamba tesa la consigliera regionale penta stellata Patrizia Bartelle sulla questione della casa di riposo di Adria: "La prima riguarda il livello scadente dei servizi offerti agli ospiti della struttura, documentato  anche dai verbali del Servizio ispettivo regionale, per i quali la presidente del consiglio di amministrazione Sandra Passadore, deve ottemperare alle prescrizioni per il bene degli ospiti". "La seconda - prosegue - consiste nel fallimento del progetto complessivo di rilancio del Csa attraverso la nuova sede, fallimento certificato dalla perdita del finanziamento regionale dei 5 milioni di euro (soldi prima concessi e poi revocati per inadempienze amministrative). Due storie considerate apparentemente distinte dalla stampa, ma in realtà si tratta della stessa storia, o meglio del rovescio della stessa medaglia: l’insufficiente capacità progettuale del consiglio di amministrazione è il rovescio degli scarsi risultati, ottenuti sino ad ora dalla struttura". Struttura della quale fa parte anche Marco Badiale: "Lo stesso che molto probabilmente diventerà direttore  di quella che si sta configurando come una vera a propria holding delle case di riposo pubbliche - specifica la Bartelle -, ovvero il risultato  del mega accordo tra le case di riposo di Adria, Rovigo, Cavarzere, Merlara e Badia Polesine per le quali si prevede la sostanziale fusione amministrativa".

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