28/10/2021

IL CASO ROVIGO

"Immigrati irregolari al lavoro per il consigliere. E il sindaco tace"

"Immigrati irregolari al lavoro per il consigliere. E il sindaco tace"

18/05/2018 - 13:00

Ha dell’incredibile quanto emerso dal blitz dell'Ispettorato del lavoro nel cantiere in Corso del Popolo (ex Queen Elizabeth e poi “Civico 233”) che vede coinvolto uno dei proprietari nonché consigliere comunale di maggioranza in carica, Giacomo Sguotti. Da tre anni sindaco, giunta e maggioranza con ogni mezzo (campagne mediatiche, irruzioni nei ricoveri, rimozione panchine dai giardini, ecc) si prodigano contro l’avanzata immigratoria in città e poi uno dei massimi esponenti della maggioranza, ristrutturando il proprio locale in pieno centro cittadino, assume, per l'esecuzione dei lavori, immigrati non in regola. Il sindaco come suo solito tace quando è in difficoltà. Per lui parla il Presidente del consiglio comunale, Paolo Avezzù, che invece elude la questione sviando l'attenzione sull’ex assessore Donzelli tacciandolo addirittura da impostore nei confronti della giunta. Noi pensiamo che il sindaco e la giunta debbano rispondere politicamente sull'accaduto. Non si possono usare due metri e due misure come non è concepibile far finta di nulla. In questi giorni in Italia sono accaduti incidenti gravissimi che sono costati la vita a lavoratori per violazione alle norme di sicurezza. A Rovigo si va oltre: ad assumere immigrati a basso costo violando ogni norma di legge è addirittura un consigliere comunale eletto dai cittadini.

Liberi e Uguali Polesine

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