24/01/2022

PIANO SANITARIO ROVIGO

Sanità, "I peggiori presagi si stanno avverando"

Il Comitato per l'articolo 32 ricorda ciò che aveva predetto nel 2012: "Tagli e disagi, ora che sono palesi finalmente lottate con noi?"

Sanità, "I peggiori presagi si stanno avverando"

17/05/2018 - 17:20

ROVIGO - Se non si trattasse di una questione davvero seria, Vanni Destro componente del Comitato per l'art. 32, sanità e sociale, avrebbe potuto semplicemente commentare "Io ve l'avevo detto".  Invece non si prende meriti, ma si mette a disposizione di chi, forse un po' in ritardo, a suo dire, ha cominciato la sua stessa battaglia, per combattere insieme. Parliamo, chiaramente, di sanità polesana. "Il nuovo Piano socio Sanitario Regionale riorganizzata tutta la sanità veneta, ponendo dei paletti che in Polesine possono significare la perdita di reparti ospedalieri irrinunciabili. Alcuni dati: 1 Ulss per un bacino di abitanti, 1 ospedale principale per 1 milione di residenti, 1 reparto nascite ogni mille nati, taglio dei posti letto dal 4,5 al 4 per mille. Le regole proposte dal piano, andranno però attuate per mezzo delle schede ospedaliere, ancora da definire. Pertanto noi siamo convinti che esistano margini di intervento per modifiche e migliorie. All’incontro organizzato a Ceregnano la scorsa settimana hanno partecipato cittadini di Adria, Badia, Trecenta, Porto Viro, Ceregnano e Rovigo e ne è nata una discussione proficua che permesso di mettere le basi per ulteriori momenti di confronto". Queste parole sono state scritte da un gruppo di lavoro che oggi è sfociato nel comitato per l'articolo 32, ancora a maggio del 2012. "Allora, analizzato il Piano socio sanitario della Regione Veneto, avevamo previsto i problemi che avrebbe creato e chiedevamo a tutti coloro che potevano di collaborare per evitare quel peggio che, tra tagli di posti letto e riduzione di livello qualitativo e quantitativo nel servizio socio sanitario polesano e anche con la responsabilità di chi si fidò delle rassicurazioni istituzionali si sta ormai verificando - commenta Vanni Destro - Ora leggiamo i consiglieri regionali Bartelle e Azzalin che paventano una privatizzazione dei servizi sanitari già in fase di avanzamento pesante. Se intendono coalizzare le forze per porre un argine al degrado della sanità pubblica noi ci siamo anche perché non abbiamo mai smesso di provare a farlo. Stavolta speriamo che tutti guardino più alla realtà e ai bisogni delle persone e del territorio prima che all'appartenenza di partito o alle rassicurazione istituzionali fatte per calmare le acque: vale quel che si tocca con mano, basta con le parole vuote".

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