25/01/2022

L’OBIETTIVO

Pro loco, "Formeremo gli steward per la sicurezza in città"

Marco Bressanin illustra i progetti. Sindaco e assessore non nascondono i negativi trascorsi con l’associazione

Pro loco, "Formeremo gli steward per la sicurezza in città"

17/05/2018 - 18:32

ROVIGO – Pochi eventi, poca collaborazione a alla fine la rottura quasi definitiva con quella che avrebbe dovuto essere l’associazione braccio destro dell’amministrazione comunale. Il quadro intorno ai rapporti passati intercorsi tra Comune e Pro loco non è certo dei migliori. Un quadro che si è delineato nel pomeriggio di giovedì 17 maggio durante la commissione consigliare aperta voluta dal sindaco Massimo Bergamin a seguito delle polemiche sorte introno alla bontà dell’operato della Pro loco anche da consiglieri di maggioranza che ne avrebbero addirittura chiesto il commissariamento (LEGGI ARTICOLO). E di fronte alla commissione si è presentato il neoeletto presidente della Pro loco, Marco Bressanin, in rappresentanza della sua nuova squadra (LEGGI ARTICOLO) eletta dai 57 soci 15 giorni fa nel corso dell’ultima assemblea dell’associazione. A sollevare subito i problemi passati è l’assessore Luigi Paulon che racconta di una difficoltà nella relazione con la vecchia presidente, Flavia Manfrin. E sollecitato sia dal sindaco che dai componenti della commissione ne spiega alcuni motivi. "Innanzitutto vi erano problemi sulle questioni organizzative - spiega Paulon - mancavano di qualità e trasparenza delle quali il Comune ha bisogno se deve versare contributi e finanziamenti. Il Comune per esempio non ha mai liquidato un contributo del 2016 per una attività fatta ma condizionata ad una rendicontazione che non ci è mai arrivata. E inevitabilmente il rapporto si è frenato. E poi c’è la questione della sede: utilizzavano le segrete del castello come magazzino, ci abbiamo messo un anno e mezzo per tornarne in possesso e devo dire che erano evidentemente state tenute in pessimo stato, è mancata la manutenzione". Ma ora siamo all’anno zero. Si ricomincia da capo. E Bressanin illustra brevemente i suoi programmi. "Il bilancio dobbiamo ancora depositarlo ma non mi preoccupa molto. Colmare il deficit è assolutamente fattibile, ci sono Pro loco con situazioni molto più gravi della nostra – spiega – Chiaramente come da statuto la Pro loco sicuramente deve essere incentrata al turismo. Abbiamo intenzione di fare progetti permanenti per lasciare qualcosa nel territorio che rimanga nel tempo, non le sagre ma promozione turistica, progetti a carattere museale, far innamorare i giovani della propria città. Vogliamo anche formare giovani steward per gli eventi in città vista tutta la necessità che c’è in relazione alle nuove normative sulla sicurezza agli eventi della Prefettura. Prepareremo steward formarti con corsi di sicurezza e primo soccorso e tutte le associazioni potranno avvalersene". La commissione era anche momento in cui sia maggioranza che opposizione avrebbero dovuto, secondo l'ordine del giorno della convocazione, fare il nome di un proprio rappresentante (uno di maggioranza e uno di minoranza) all'interno della Pro loco. Ma la maggioranza non ha ancora scelta. La minoranza invece propone il nome di Mattia Moretto come membro del consiglio direttivo della Pro Loco.

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