27/01/2022

COMUNE PORTO VIRO

Un milione subito, 130mila euro l'anno e pace fatta

Trovato l'accordo con Adriatic Lng

Un milione subito, 130mila euro l'anno e pace fatta

15/05/2018 - 12:52

PORTO VIRO - Pace fatta tra il Comune di Porto Viro e Adriatic Lng, la società che gestisce il terminal gasiero di Porto Levante. Tra le parti, era insorto un contenzioso relativo alla assoggettabilità della piattaforma all'imposta Imu, o Ici, a seconda degli anni di riferimento. Dopo una sentenza della Cassazione, infatti, l'ex amministrazione Giacon aveva deciso di procedere con la richiesta di pagamento, strada seguita anche dal commissario prefettizio, anche andando a recuperare le somme relative alle annualità precedenti. Ora, l'amministrazione del sindaco Maura Veronese ha chiuso il contenzioso. "Con la presente - esordisce con la nota stampa il sindaco di Porto Viro - sono a rendere noti i termini degli accordi siglati con Adriatic Lng, frutto di un intenso percorso di confronto e trattativa con i vertici della società, che ho personalmente curato in questi mesi. Mi si permetta, per chiarezza, di sintetizzare le tappe che hanno portato a questo importante risultato". "Quando il sindaco che mi ha preceduto aveva richiesto il pagamento di Ici avanzata dal Comune di Porto Viro ad Adriatic Lng per il terminale di rigassificazione off shore, la questione dell’assoggettabilità all’imposta del terminal gasiero di Porto Levante si presentava senza dubbio giuridicamente complessa oltre che unica, dal momento che in Italia mi risulta siano soltanto tre i terminali di rigassificazione. E soprattutto non vi era alcuna norma che potesse in qualche modo giustificare questa pretesa da parte del Comune". "E’ noto che l’assoggettabilità al pagamento dell’Ici delle piattaforme offshore è emersa nel febbraio 2016: la sentenza della Corte di Cassazione ha concluso un contenzioso riferito a una piattaforma petrolifera di Eni sita al largo della provincia di Teramo, ribaltando così il precedente orientamento giuridico sul tema che non prevedeva fino a quel momento l’assoggettabilità dell’imposta. La giurisprudenza in materia trattava comunque di una piattaforma petrolifera e quindi non ancora applicabile al terminale di rigassificazione". "Ipso facto, il commissario prefettizio Carmine Fruncillo aveva poi firmato un atto di costituzione del Comune di Porto Viro per gli accertamenti dell’imposta. La società Adriatic Lng, ritenendo non applicabili al proprio terminale le sentenze della Corte di Cassazione, aveva avanzato un ricorso contro l’avviso di accertamento riguardante l’Ici per l’anno 2010, attivandosi in seguito per le dovute verifiche, dal momento che, fino a due anni fa, non era prevista una legge che disciplinasse la materia. La legge è stata quindi promulgata nel 2017 e si tratta di una legge interpretativa che ha natura decisoria e pertanto valore retroattivo: la legge di bilancio 205 del 2017 limita la soggezione ad Ici/Imu dei terminali di rigassificazione alla sola porzione del manufatto destinata a uso abitativo e di servizi civili". "Va chiarito come la legge non disciplini direttamente le modalità secondo cui determinare la base imponibile dell’imposta: si applicano le modalità generali vigenti ex normativa catastale e fiscale in materia di determinazione della rendita e di applicazione dell’imposta. Le richieste del commissario prefettizio e, sulla stessa strada, gli accertamenti avanzati dalla nostra amministrazione venivano pertanto fortemente limitate dalla norma, per la quale infatti avremmo diritto a percepire soltanto una somma di circa 6.500 euro all’anno".  "Ho quindi intrapreso con determinazione questo percorso di trattativa con i vertici di Adriatic Lngcon il sempre valido supporto del nostro ufficio tributi diretto da  Veronica Bonafè e l’aiuto della professionalità del legale che ci ha seguito in questa controversia, l’avvocato Zanasi di Reggio Emilia: una trattativa che, con un serio e serrato confronto con la società Adriatic Lng, ha portato ad un accordo che rispetta quanto imposto dalla norma e rappresenta senz’altro un introito ingente per il nostro Comune". "E’ stato quindi operato il calcolo della consistenza e della classificazione catastale per poi passare al calcolo della rendita su base parametrica: l’equivalente catastale della rendita per la porzione di terminale interessata può essere equiparata ad una somma annua di 6132,93 euro (la classe di redditività minima, 1936,27 euro per il numero dei vani abitativi). L’accordo che ne risulta sarà quindi la spettanza di 133.000 euro all’anno da parte di Adriatic Lng al Comune di Porto Viro, a partire dall’anno di imposta 2010, e a risolvere le contestazioni, gli accertamenti e quanto dovuto per le età pregresse la somma di 970.000 euro".

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