25/01/2022

SCUOLA ROVIGO E PROVINCIA

Trenta maestre in meno per il Polesine: classi a rischio

Il taglio deciso dalla Regione. I sindaci chiedono l’intervento del Prefetto: “Ci sono pluriclassi e plessi a rischio”

Trenta maestre in meno per il Polesine: classi a rischio

15/05/2018 - 11:25

ROVIGO – Sono diminuite le iscrizioni degli alunni, certo, ma il Polesine è una terra estesa e tagliare docenti significa mettere a rischio interi plessi scolastici nei piccoli paesi. Ma la Regione non sembra aver tenuto in considerazione l’estensione della nostra Provincia. Arrivano infatti tagli imponenti all’organico delle scuole elementari polesane che si attestano intorno ad una 30ina. Il taglio deciso dalla Regione riguarda nello specifico 16 docenti in meno, ma ne andranno in pensione altri 46. Di questi, non tutti saranno reintegrati. Il numero effettivo della riduzione di maestri e maestre si attesta quindi intorno ai 30 posti in meno. Nella mattinata di martedì 15 maggio una quindicina di sindaci della Provincia si sono trovati in Prefettura per chiedere l’intervento del Prefetto su questa scelta che ritengono potrebbe portare al Polesine anche il rischio chiusura di pluriclassi e addirittura plessi scolastici. “Anche il Prefetto si è mostrato perplesso su questa decisione ma non possiamo imporci, solo organizzarci – spiegano Leonardo Raito (sindaco di Polesella), Antonio Bombonato (sindaco di Costa) e Vinicio Piasentini (sindaco di San Martino) – Ecco come sarà distribuito il taglio di maestre e maestri in provincia secondo i sindaci: 2 in meno a Lendinara, 3 ad Adria, 4 nel comprensivo Rovigo 3, 1 a Fiesso con il taglio di una pluriclasse, 3 Porto Viro, 3 Porto Tolle, 2 all’istituto comprensivo Rovigo 4, 1 maestra in meno al comprensivo Rovigo 2, 4 in meno a Polesella, 2 a Villadose, 2 in meno Ariano-Corbola. “In pratica la Regione del Veneto ci ha detto che dobbiamo avvicinarci alla media regionale del rapporto studenti-docenti che in Regione è di 22,99 mentre a Rovigo 20,70 – spiegano i sindaci – Con questo taglio ci avvicineremo alla media regionale solo dello 0,34 e questo significa che nei prossimi anni subiremo altri tagli. Noi abbiamo lanciato l’allarme ora probabilmente organizzeremo dei coordinamenti sindaci-dirigenti scolastici per cercare di gestire il taglio. Purtroppo è solo l’inizio”.

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