25/01/2022

ELEZIONI COMUNALI 2018 ADRIA

La proposta di Suman per l'economia: "Rilanciamo il territorio con la canapa"

Bandi e contributi: tutte le possibilità illustrate dalla candidata sindaco del Movimento 5 stelle

La proposta di Suman per l'economia: "Rilanciamo il territorio con la canapa"

15/05/2018 - 16:30

ADRIA - “Il Movimento 5 Stelle, attraverso i suoi nuovi eletti, sosterrà nelle sedi idonee svariati progetti per consentire non solo l’avvio del settore, sostenendone la competitività, ma anche e soprattutto perché saranno a tutela delle produzioni agricole in senso stretto, oltre che a tutela della salute pubblica". Lo comunica Elena Suman, candidato sindaco dei 5 Stelle di Adria che comincia a entrare nel vivo del programma elettorale.

"La città di Adria, e di riflesso le sue frazioni - prosegue - si sono impoverite negli ultimi decenni, ad un ritmo lento ma costante, di attività che potevano prima essere considerate, senza smentite, fiori all’occhiello del nostro territorio. Ciò è successo sia per la crisi economica che ormai dura da oltre un decennio, sia per lo scarso interesse nel ricercare soluzioni adeguate al momento da parte della politica locale, che è rimasta troppo spesso alla finestra a guardare senza intervenire con forza e risolutezza".

"Stiamo perdendo importanti servizi come quelli dei trasporti su ferrovia, dove vengono ridotte le corse, penalizzando soprattutto i pendolari. Abbiamo perso il cinema, che fungeva anche da teatro, tantissime realtà commerciali hanno chiuso i battenti per non riaprire più".

"Le soluzioni sembrano tutte troppo difficili da percorrere, forse anche per un senso di sfiducia che porta alla paura di investire in questa città, ma proprio per questo bisogna guardare oltre, valorizzando necessariamente le peculiarità del nostro territorio. Una delle tappe del nostro excursus sulle proposte per Adria riguarda l’agricoltuura: nostra è una zona che si presta prevalentemente ad un utilizzo agricolo, ma poco sfruttata per coltivazioni alternative a quelle esistenti".

"Attualmente i seminativi più coltivati nel territorio sono mais, soia e grano: oltre a non essere più una grande fonte di reddito per gli agricoltori, a lungo andare la ripetizione di queste colture può causare un forte impatto ambientale nei confronti del terreno e può comportare la selezione di forme resistenti agli insetticidi/fungicidi di parassiti specializzati"."

È arrivato il momento di tentare altre strade, proprio per aumentare la possibilità di offrire prodotti a chilometri zero, oppure riscoprire prodotti antichi come la canapa, con produzione biologica, a fini alimentari, della produzione di fibre tessili, in bioedilizia, ecocosmesi e terapie naturali. La canapa per la produzione di semi alimentari e di paglie è una coltura remunerativa e soggetta a contributo Pac, alternativa alle monocolture che hanno impoverito il paesaggio della nostra pianura".

"Inoltre, la canapa può 'purificare' i terreni agricoli inquinati da sostanze quali idrocarburi e diossine, per questo potrebbe essere utilizzata, nel lungo periodo, con contributi regionali ad hoc, per bonificare vasti appezzamenti in Polesine, coinvolti nella cosiddetta ''questione Coimpo'".

"È stata depositata da Coldiretti in Regione Veneto una proposta di legge per promuovere e sostenere la coltivazione della canapa in Veneto, attraverso progetti pilota. La nuova frontiera a cui pensa Coldiretti è però la cannabis light con la coltivazione e vendita di piante, fiori e semi a basso contenuto di principio psicotropo (Thc) che potrebbe sviluppare un giro d’affari potenziale stimato in oltre 40 milioni di euro: per questo i giovani imprenditori di Coldiretti hanno partecipato al meeting su 'La new canapa economyì organizzato al Seeds&Chips 2018 di Milano, dove sono state presentate le esperienze innovative con produzioni che vanno dalla ricotta agli eco-mattoni isolanti, dall’olio antinfiammatorio alle bioplastiche, fino a semi, fiori per tisane, pasta, biscotti e cosmetici".

"Riteniamo che chi aspira a governare la città debba farlo con grande senso di responsabilità che deriva dalla conoscenza dei problemi e reali opportunità da considerare: quello che purtroppo si nota in questi giorni, sono atteggiamenti ne costruttivi e tantomeno produttivi per la nostra comunità, conditi della tragica spocchia di chi inganna nel promettere l’inottenibile”.

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