25/01/2022

ADRIA VERSO IL VOTO

Parte la corsa elettorale, Barbierato: “E' ora di mettere da parte gli inciuci”

Il candidato sindaco rivendica la distanza dai giochi di potere e fa del civismo la sua bandiera

Parte la corsa elettorale, Barbierato: “E' ora di mettere da parte gli inciuci”

13/05/2018 - 10:35

ADRIA – Ora che i giochi sono chiusi ed il quadro elettorale, in vista del voto del 10 giugno, è chiaro, Omar Barbierato, candidato sindaco delle liste Impegno per il bene comune, SiamoAdria e Adria civica propone qualche riflessione sulla situazione che si è delineata. “Abbiamo offerto – esordisce - la visione di una grande coalizione civica che non contenesse persone che hanno amministrato con Barbujani, per aprire le porte a tutti quelli che avessero voluto operare per il bene comune senza vincoli e portare la loro competenza e storia politica. Il Pd locale o meglio una parte di questo in questi anni di opposizione ha invece lavorato all’inciucio con Barbujani fuori e dentro il consiglio comunale. Un anno e mezzo fa un esponente del direttivo del Pd aveva proposto a me di costruire l’attuale alleanza. Ad oggi non è accaduto nulla politicamente che possa giustificare questa unione incivile, n il Pd né Barbujani hanno rinunciato anche solo a parte delle scelte politiche, non si sa quanto sincere alla luce dei fatti, e delle offese personali che si sono scambiati in questi 9 lunghi anni”. L'attacco di Barbierato prosegue: “Dopo aver sfiduciato politicamente all’unanimità in consiglio comunale per quattro volte il consiglio d’amministrazione della casa di riposo, ora nelle coalizioni di centrosinistra, centrodestra e destra troviamo tra i candidati consiglieri o candidati sindaco elementi di quel cda. Quali politiche verranno costruite per il futuro del Centro servizi anziani, fondamentale per il suo ruolo socio-sanitario ed economico nel territorio, con quelle persone a cui si è ribadito più volte di non avere fiducia per le scelte da loro fatte? La Lega locale non ha alzato un dito in questi anni per difendere l’ospedale pubblico e i servizi socio sanitari del territorio, per non disturbare in Regione, e dopo mesi che aveva negato qualsiasi alleanza con Simoni e il suo modo di far politica ha dovuto accettarlo per ordini superiori”. A questo punto, il candidato tira le conclusioni: “Se queste sono le premesse non osiamo immaginare cosa succederebbe se qualcuna di queste coalizioni dovesse vincere. Ci sentiamo profondamente distanti da questo mondo, e pensiamo che quello che stiamo vivendo possa solo allontanare gli elettori. Noi invece vogliamo continuare a proporre una politica a servizio dei cittadini che risponda alle necessità attraverso regole chiare. Abbiamo bisogno di persone che possano rispondere libere alle esigenze del Comune, e di mettere da parte politicamente chi usa l’inciucio per continuare la propria vita politica per assicurarsi un posto in qualunque modo”.

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