27/01/2022

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2018 PORTO TOLLE

La Lega nel mirino di Bellan: il duro attacco a Zaia e Massaro

Il sindaco uscente e candidato per il secondo mandato a gamba tesa: “E' un partito fuori servizio in tutto il Polesine”

La Lega nel mirino di Bellan: il duro attacco a Zaia e Massaro

13/05/2018 - 15:12

PORTO TOLLE - “L'amministrazione che si ricandida è civica e ha le mani libere dai partiti. Ed è stata fondamentale per ridare in 5 anni a Porto Tolle investimenti, opere e prospettive. Al contrario del mio avversario, per il quale la prospettiva è questa: l'unico filo diretto con la Lega sarà il guinzaglio che metterà a Pizzoli, perché nel vocabolario di questo partito le parole confronto e unità sono state cancellate da 'commissariamento'”. Sono le parole con le quali il sindaco uscente e candidato per il secondo mandato a Porto Tolle Claudio Bellan sferra il proprio attacco al Carroccio che, nei giorni scorsi, ha annunciato il proprio sostegno a Roberto Pizzoli alle prossime amministrative (LEGGI ARTICOLO). Risolti sul filo di lana i problemi del Partito democratico, di cui Bellan è un esponente di lungo corso, legati alle candidature e ai posti in lista (LEGGI ARTICOLO), il candidato sindaco attacca senza mezzi termini il Carroccio guidato a Porto Tolle dal commissario Pako Massaro: “E' quella che ha commissariato il Parco del Delta Veneto, e così ha tagliato fuori i Comuni, di qualsiasi colore politico, dalla gestione del territorio – afferma Bellan – La realtà non sono le bugie raccontate da Massaro sull'apporto fondamentale che potrà avere la Lega. La realtà, invece, è che la Regione guidata dalla Lega, purtroppo, è fuori servizio in tutta la provincia di Rovigo, non solo nel Delta. E a Porto Tolle ha raddoppiato il 'fuori servizio' non per Bellan sindaco, ma con l'incapacità di essere un punto di riferimento perché è stata assente in ogni occasione in cui i sindaci del Delta hanno parlato di territorio e strategie comuni di sviluppo”. Il candidato del centrosinistra si rivolge anche al governatore del Veneto Luca Zaia: “Che Zaia venga a Porto Tolle io me lo auguro da quando sono diventato sindaco e ho affrontato e risolto anche questioni come la riconversione della centrale Enel. Zaia aveva cambiato addirittura la legge regionale per portare il carbone pulito. E poi, quando il progetto è tramontato, ha pensato solo a pulirsi le mani dal carbone. La Regione non c'è, è andata via dal Delta, non soltanto sulle questioni Enel, ma soprattutto su quelle di propria competenza: ciò che doveva essere ordinario, vivificare le lagune, assicurare sicurezza e navigabilità alla più grande impresa del Polesine, la pesca, è stato solo straordinario. E così le emergenze continuano”. “L'ultimo esempio nel settore pesca – prosegue Bellan - è il recente stanziamento di 700mila euro (LEGGI ARTICOLO) che è stato solo il risultato della manifestazione dei pescatori a Venezia (LEGGI ARTICOLO), e non della programmazione regionale. Lo dimostra il fatto che la Regione, per spendere quei soldi, non ha ancora un progetto. Il Comune di Porto Tolle, invece, in 5 anni di amministrazione Bellan ha eseguito opere e investimenti che solo per il settore pesca, per quanto di competenza, hanno raggiunto un valore di quasi tre milioni di euro, con una programmazione puntuale. A Scardovari in porto le opere in corso saranno ultimate entro la prima settimana di giugno con l'asfaltatura dei piazzali, il cantiere in programma a Pila aprirà entro il prossimo 15 giugno, secondo le scadenze previste dopo l'aggiudicazione dei lavori, ancora a Pila continua il lavoro per approvare prima del termine del mandato amministrativo, e secondo le indicazioni dei consorzi di pesca, il progetto di gestione, così come a Scardovari”. Per i pescatori di Santa Giulia, fa sapere ancora Bellan, “dopo la gestione già affidata alla Coop locale, i procederà con l’estensione della la convenzione per la gestione e per la realizzazione di un distributore carburanti. Ma come non ricordare l’elettrificazione della Sacca e di una parte delle cavane di Pila, un progetto da 500mila euro, o che attraverso il Gruppo di azione costiera, questa amministrazione comunale ha programmato un progetto da 190mila euro anche per lavori di vivificazione della Sacca del Canarin”. Bellan per chiudere commenta tagliente: “E se questo per il mondo della pesca è poco, consiglio al signor Massaro di ammonire i suoi distratti suggeritori”.

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