24/01/2022

CUR ROVIGO

Funziona il corso di laurea sulla Pesca

Importante tavola rotonda

Funziona il corso di laurea sulla Pesca

12/05/2018 - 10:51

ROVIGO - Si è tenuto un importante incontro al Cur di Viale Marconi: una preziosa occasione di dialogo tra esperti e operatori del settore pesca su questioni che hanno una forte connotazione territoriale L’evento, organizzato dall’Università degli Studi di Ferrara, sede di Rovigo, in collaborazione con il Consorzio Università Rovigo, si inserisce nell’ambito dell’insegnamento di Diritto della pesca e acquacoltura attivato, a partire dall’anno accademico 2017/2018, nel Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza della sede di Rovigo. L’incontro a carattere interdisciplinare, è stato introdotto dalla docente del Corso, docente  Cristiana Fioravanti, e ha visto la partecipazione di docenti, esperti della materia e operatori del settore. "Questa giornata – spiega Fioravanti – intende aprire un dialogo a più voci su una materia che merita e richiede spazi adeguati di approfondimento e attenzione, in un’ottica interdisciplinare. Questo quindi vuole essere solo il primo di una serie di appuntamenti di confronto sulle complesse tematiche che riguardano la gestione della pesca e dell’acquacoltura". Il corso quest’anno è stato fortemente voluto dal docente Paolo Veronesi: "Crediamo fortemente - dice - che l’università pubblica debba assumersi l’impegno di fornire una formazione sempre più adeguata e professionalizzante che deve tenere conto della realtà economico-produttiva in cui si colloca e con essa debba confrontarsi. Siamo e vogliamo essere una Università di servizio. Il corso di Diritto della pesca e acquacoltura muove in questa direzione, quella cioè di essere una cerniera tra formazione, studio, ricerca e territorio, amministratori, operatori del settore e società civile". Fioravanti ha introdotto i lavori dopo gli interventi del funzionario regionale della Direzione pesca professionale Diego Tessari e di Massimo Barbin, presidente del Consorzio distretto ittico di Rovigo e Chioggia. "La pesca – ha detto Massimo Barbin – è un settore trainante per l’economia del Delta per i volumi complessivi che sa esprimere sia in termini di fatturato che di addetti. È di questi giorni un’indagine di Intesa San Paolo dove si evidenzia la crescita del Distretto Ittico e dell’export di questo settore, segno che si sta approcciando sempre più a mercati internazionali. Senza dubbio può essere definita la prima industria del Delta, comprendendo anche Chioggia". A seguire sono intervenuti Giovanni Bearzi (Dolphin Biology and Conservation) “Delfini, pesca e acquacoltura: problemi e soluzioni”, Silvia Bonizzoni (Dolphin Biology and Conservation) “Delfini, pesca e acquacoltura: alcuni metodi di studio”, Alessandro Faccioli (Coldiretti impresa pesca Veneto) “Le lagune del Polesine quali nursery naturali e il problema della demanialità”, Giorgio Gallizioli (già Consigliere in affari sociali presso la Commissione Europea) “Il finanziamento della Pcp nella nuova programmazione finanziaria”, Umberto Simeoni (Docente  dell’Università degli Studi di Ferrara) “Gli effetti dell’impatto antropico e dei cambiamenti climatici sul delta del Po”, Marco Spinadin (Presidente Confcooperative Federcoopesca Veneto)“La politica della pesca dell’Unione dal punto di vista degli operatori della pesca ed acquacoltura: problematiche aperte ed opportunità”.

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