18/01/2022

ELEZIONI COMUNALI 2018 ADRIA

Bomba in casa Pd: "Non votate noi"

Forte presa di posizione dell'ex consigliere dem Matteo Stoppa che invita i cittadini a non votare il suo partito

Bomba in casa Pd: "Non votate noi"

11/05/2018 - 16:45

ADRIA - Che in casa Pd adriese la coalizione con l'ex sindaco, Massimo Bobo Barbujani, non fosse particolarmente gradita ad alcuni esponenti di spicco del partito era cosa nota (LEGGI ARTICOLO). Ma ora, c'è chi, pubblicamente, prende proprio una forte posizione contraria. Perché tra lo storcere il naso ed invitare invece pubblicamente a non votare il proprio partito c'è un po' di differenza. Ad alzare gli scudi contro la coalizione a sostegno del candidato sindaco Lamberto Cavallari, che vede schierata anche la lista del Pd, insieme alla Bobosindaco (LEGGI ARTICOLO), è l'ex consigliere Matteo Stoppa. "Magari a tanti di voi non importerà nulla, ma voglio comunicarvi che non sarò tra i candidati del Partito Democratico alle prossime elezioni comunali - scrive Matteo Stoppa sul suo profilo facebook - Non è una cosa decisa all'ultimo momento. Avevo già detto che avrei fatto due mandati da consigliere e poi mi sarei messo a disposizione per altre esperienze e/o incarichi. Del resto non ho mai ritenuto utile occupare per troppo tempo un ruolo, si finisce per esserne schiavi. La scelta maturata in queste ultime settimane, invece, è quella di non dare il ben che minimo sostegno al progetto oggi esplicitamente sostenuto da quasi tutto il gruppo dirigente del Pd adriese, ovvero, essere partecipi di una coalizione che vede la presenza in prima linea di liste che in questi anni hanno amministrato Adria. Non possono chiedermi di camminare fianco a fianco con chi non ha mai avuto veramente la volontà di coinvolgere tutto il consiglio e la città. Con chi si è sistematicamente rifiutato di darci ascolto e portando avanti programmi lontani dai nostri". "Non possono chiedermi di credere che per liberare Adria dalle logiche che hanno contraddistinto gli ultimi anni della sua storia siano ancora necessari alcuni dei più importanti fautori delle amministrazioni di destra. Non possono chiedermi di mantenere a tutti i costi il simbolo di partito e poi farmi perdere la dignità politica firmando accordi con chi, poco più di due mesi fa, abbiamo fatto cadere con la nostra firma. Non possono chiedermi di condividere una strategia che non ha avuto il coraggio di valutare con chiarezza e fino in fondo le varie ipotesi per affrontare la campagna elettorale. Prime fa tutte l’eventuale considerazione di candidature interne e l’accordo con le forze disponibili della minoranza e della società civile. Mi è stato detto che bisognava superare i personalismi e si è portato il Pd a fare accordi con chi in questi anni ha incarnato proprio il personalismo in salsa adriota. Ho chiesto un blackout rispetto al passato. Mi è stato risposto trasformando il partito nella lampada di emergenza per quelli che non vogliono mollare il loro ruolo politico più o meno rilevante. Quanta amarezza e povero Pd adriese". "Però non sono poveri i tanti elettori adriesi del mio partito nonché tutti i cittadini che hanno voglia di far girare lo sguardo di Adria verso il futuro. Abbiate il coraggio di fare scelte diverse che non portino ancora Bobo and Company o il resto della destra a governare la nostra città. Abbiate il coraggio di votare un candidato sindaco nuovo e candidati consiglieri comunali che non hanno padrini o madrine. Dopo tutto abbiamo tanti buoni motivi per farlo".

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