17/01/2022

CULTURA

L'ex ospedale psichiatrico protagonista allo Iuav di Venezia

Presentazione del libro “La memoria dell’oblio” di Emanuela Sorbo, un viaggio scientifico tra architettura e follia

L'ex ospedale psichiatrico protagonista allo Iuav di Venezia

10/05/2018 - 18:04

ROVIGO -  “La memoria dell’oblio” all’ex ospedale psichiatrico di Rovigo, un viaggio scientifico tra architettura e follia scritto da Emanuela Sorbo e prodotto dalla Marsilio editore sarà  presentato domani venerdì 11 maggio alle 14.30 nell’aula Tafuri dell’università Iuav di Venezia. All’appuntamento sarà presente il presidente della Provincia Marco Trombini e Cristina Tognon della direzione generale, che ha contribuito alla ricerca dei documenti, dalla costruzione alla gestione dell’ex opp, attingendo dagli archivi di Palazzo Celio. L’ospedale progettato da Vittorio Cinque, ingegnere e tecnico provinciale, doveva assolvere "il delicato compito di segregare dalla società e tentare di guarire chi ha perduto la più preziosa delle nostre facoltà, la ragione". Di recente, l'ex manicomio di Granzette, da anni chiuso al pubblico, è stato aperto per una giornata su inziativa dell'associazione I luoghi dell'abbandono che, tra il parco ed i padiglioni ancora agibili, ha organizzato un tour fotografico all'interno di quel che resta dell'imponente struttura (VEDI VIDEO A QUESTO LINK). Erano complessi concepiti come “villaggi aperti”, non dissimili dalla colonia agricola, con un sistema di padiglioni separati. Pur mantenendo un contatto visivo con la città ne rimanevano separati, almeno fino a che l’espansione urbana non li inglobava. Saranno chiusi negli Anni Novanta. Nel 2008 l’ex ospedale venne dichiarato di notevole interesse culturale "in quanto costituisce preziosa testimonianza storica e architettonica di manicomio modello tipicamente definito secondo i criteri riformisti che guidarono i tecnici nella progettazione delle case di cura all’inizio del Novecento". A Venezia è prevista la presenza anche dei fotografi Guido Guidi e Mariano Andreani, di Roberto Fasiol dell’Ulss 5 Polesana, di Fabrizio Magani, Eugenio Vassallo e Giovanni Battista della soprintendenza alle belle arti per le province di Rovigo, Verona e Vicenza, di Ugo Soragni direttore generale musei del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di Leila Signorelli, Gallerie dell’Accademia di Venezia, di Marco Chiuso, soprintendenza alle belle arti  di Lucca e di Mario Piana Iuav Venezia.

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