24/01/2022

POLIZIA ROVIGO

"Inseguita e terrorizzata dal negoziante - stalker": arrestato

In manette dopo l'intervento della Volante

"Inseguita e terrorizzata dal negoziante - stalker": arrestato

10/05/2018 - 10:16

ROVIGO - Dall'1 all'8 maggio, vari interventi della Volante della questura. L'ultimo, concluso con l'arresto per un rodigino, in passato gestore di un negozio, piuttosto conosciuto, sui 50 anni. Per lui l'ipotesi di reato per cui, dopo l'arresto avvenuto martedì 8 maggio, mercoledì 9 maggio il giudice del Tribunale di Rovigo ha convalidato l'arresto, è quella di atti persecutori, o stalking che dir si voglia. Una impostazione che il giudice ha suffragato, disponendo la convalida dell'arresto. La difesa, affidata all'avvocato Paolo Guidorzi, è comunque riuscita a ottenere gli arresti domiciliari, piuttosto che il carcere, domandando poi un rinvio dell'udienza per avere il tempo di studiare al meglio le carte e mettere a punto una strategia che possa consentire di ricontestualizzare la vicenda. A monte di tutto, secondo quanto al momento ricostruito, ci sarebbe la situazione dell'uomo poi arrestato e della donna che sarebbe la sua vittima, una donna sui 55 anni. Tra i due, nonostante la seconda sia sposata, si sarebbe sviluppata una simpatia, forse anche qualcosa di più. Un rapporto che, però, la donna - sempre secondo questa ricostruzione - avrebbe deciso ben presto di troncare, comunicando la propria scelta al diretto interessato. Quest'ultimo avrebbe reagito male, con vari comportamenti che, nel loro insieme, secondo l'accusa ben potrebbero essere ricompresi sotto l'etichetta dello stalking. Quando capisce che la situazione sta degenerando, la donna comincia a chiedere l'aiuto delle forze dell'ordine che, con la questura, avrebbero appunto eseguito quattro interventi. L'ultimo avrebbe consentito di bloccare sul nascere una escalation che cominciava ad apparire piuttosto allarmante e potenzialmente gravida di conseguenze serie. Il presunto stalker si sarebbe infatti messo sulle tracce dell'auto sulla quale si trovavano la donna e il marito, cercando anche di urtarla. La Volante, accorsa sul posto, ha eseguito l'arresto. Secondo le contestazioni, l'uomo sarebbe anche stato trovato in possesso di un coltello multiuso. L'impressione della polizia è, appunto, quella di avere arginato e fermato una situazione che, se portata alle estreme conseguenze senza controllo, avrebbe ben potuto avere un esito grave, anche tragico. Chiaramente, una valutazione ipotetica, dal momento che l'intervento della Volante, tempestivo, c'è stato eccome. La vicenda sarebbe cominciata il primo maggio, quando la donna avrebbe reso nota la sua decisione di chiudere la relazione. Sarebbe cominciate chiamate, anche offensive, ma anche appostamenti sotto casa. Destinatario di questi comportamenti sarebbe stato anche il marito della donna. Inizialmente la coppia avrebbe deciso di attendere che questa aggressività scemasse, ma non è andata in questa maniera. Così è arrivata la denuncia, che comunque ha unicamente formalizzato una situazione già nota alla questura, alla luce, appunto, dei precedenti interventi. Proprio vedere i due coniugi che tornavano a casa dalla questura avrebbe fatto scattare il raptus finale: un inseguimento proseguito per vari chilometri, con un tentativo di speronamento solo per fortuna non riuscito. Una volta fermate le due auto, l'uomo avrebbe continuato a tenere atteggiamenti aggressivi, sbattendo anche i pugni sull'auto dei due coniugi. A calmare gli animi, l'intervento della Volante, che in auto, appunto, avrebbe anche trovato il coltello, con lama di 9 centimetri circa. Tra le altre ipotesi di reato, quella di violenza privata e anche quella legata al contestato possesso del coltello. Si torna in aula, per il processo per direttissima, il 4 giugno.

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