27/01/2022

CASO BORGHI AUTENTICI ADRIA

"Ecco cosa succede quando non si decide assieme"

Barbierato commenta l'inchiesta

"Ecco cosa succede quando non si decide assieme"

10/05/2018 - 12:15

ADRIA - Agita le acque, in campagna elettorale ormai conclamata, l'udienza tenuta alla Corte dei Conti mercoledì 9 maggio, della quale ha dato conto Rovigoindiretta.it (LEGGI ARTICOLO). Una vicenda che ha spesso infiammato il dibattito politico adriese e che è destinata ora a tornare d'attualità, in un periodo in cui, prima delle elezioni, inevitabilmente si analizza quanto compiuto dalle passate amministrazioni. "Ieri presso la Corte dei Conti regionale del Veneto si è tenuta l’udienza frutto della indagine della procura regionale della Corte dei conti che contesta un danno erariale, ossia uno spreco, o comunque un utilizzo non appropriato, di fondi pubblici, per 114mila euro complessivi ",dice infatti Omar Barbierato, candidato sindaco di Impegno per il Bene Comune, Siamo Adria e Adria Civica, tutte liste civiche. "Ho seguito personalmente da cittadino insieme a Michela Grotto e amici la vicenda fin dal 2014 fuori dal consiglio comunale per capire come venivano spesi 301.950 euro di soldi pubblici. Abbiamo chiesto prima di tutto trasparenza, secondo l’art.97 della Costituzione, e poi di valutare la sospensione del progetto in autotutela secondo la Legge 241/90. Quante cose avremmo potuto realizzare con quel budget per la promozione turistica di Adria, e quanto o cosa è rimasto invece di quell’esperienza?". "Ora alcuni di quegli ex amministratori si ripresentano alle prossime elezioni nei vari schieramenti, e solo alcuni hanno ammesso di aver sbagliato. La legge ora farà quel percorso che la parte politico amministrativa non ha voluto fare nonostante gli avvertimenti da noi lanciati, ma questa vicenda fa capire che ciò che denunciavamo e proponiamo oggi con forza aveva un fondamento, cioè che per amministrare ci vuole estrema cura per i progetti che si creano, condivisione con il consiglio comunale e i Cittadini, nell’ottica della trasparenza dovuta per legge". "Ricordo inoltre che a seguito di questo progetto in questi quattro anni stiamo pagando come Comune spese legali per i vari ricorsi al tar, prefetto, giudice di pace, decreto ingiuntivo… Soldi pubblici dei cittadini!".

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