17/01/2022

CORTE DEI CONTI ADRIA

Si va in udienza: ex amministratori sotto accusa

Per i Borghi autentici, in sei sotto accusa

Si va in udienza: ex amministratori sotto accusa

09/05/2018 - 21:00

ADRIA  - E si è infine arrivati al giorno dell'udienza, di fronte alla Corte dei conti regionale del Veneto relativa a una vicenda che ha riempito le cronache, ad Adria, quella del progetto Borghi Autentici. Una udienza frutto della indagine della procura regionale della Corte dei conti che contesta un danno erariale, ossia uno spreco, o comunque un utilizzo non appropriato, di fondi pubblici, per 114mila euro complessivi. L'udienza si è tenuta mercoledì 9 maggio. La decisione, comunque, non arriverà a giorni. I fatti si collocano nel periodo in cui, secondo questa ricostruzione, si decise di aderire al progetto “Adria borgo autentico nella terra dei grandi fiumi”, inserendosi con questo in un bando che era stato pubblicato dal Gal Delta Po. Lo scopo dell'iniziativa avrebbe dovuto essere quello di promuovere il turismo e la visitazione della città e del suo territorio, ma la realtà fu molto diversa dalle aspettative. Fu una scelta, infatti, che non portò certo fortuna all’amministrazione comunale, dal momento che ha dato origine a una lunga serie di problematiche, che ora stanno venendo al pettine. Tra queste, una ordinanza ingiunzione che era stata emessa dalla Prefettura. Una sanzione, in parole povere. Una questione puramente amministrativa, relativa a una presunta irregolarità formale nella compilazione di alcuni bonifici, che non avrebbero recato il Cig, ossia il Codice identificativo di gara, che invece, perlomeno secondo questa valutazione, avrebbe dovuto esserci (LEGGI ARTICOLO). Dopo che il giudice di pace ha rigettato l’opposizione del Comune, quest’ultimo ha scelto di andare in Appello. C’è poi un versante penale della vicenda, che ha portato a giudizio l’ex assessore Patrizia Osti. Viene difesa dall’avvocato Marco Casellato di Adria che conta, nel prossimo dibattimento, di smontare l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio che era stata avanzata dalla Procura della Repubblica. Secondo la magistratura inquirente, l’affidamento sarebbe dovuto avvenire tramite una gara, mentre la difesa fa notare che qui non si tratta di affidare, per esempio, la sistemazione di una strada, compito per il quale vi è una molteplicità di soggetti in grado di assolverlo, ma della volontà di aderire a un preciso progetto, specifico. Infine, la questione contabile. Nella gestione del progetto, in parole povere, il Comune ci avrebbe rimesso, con esborsi superiori e finanziamenti inferiori a quelli che avrebbero dovuto esserci. Un danno, quindi, per le casse pubbliche, materia di competenza della Corte dei conti. Dopo avere esercitato la propria azione nei confronti di ex amministratori, lo scorso marzo ha scritto al Comune informandolo formalmente dell’esistenza del procedimento. Il danno sarebbe stato originato, chiaramente secondo la valutazione della Procura, dal mancato rispetto delle indicazioni riportate nel bando e da una irregolare gestione del progetto. Con la stessa comunicazione, la Procura ha anche informato il Comune di Adria del fatto che il 19 aprile prossimo, in vista dell’udienza del 9 maggio, scadrà il termine ultimo per costituirsi. Il Comune, con commissario prefettizio Carmine Fruncillo, aveva quindi scelto di costituirsi a fianco della Procura (LEGGI ARTICOLO). Nella mattinata di mercoledì 9 maggio, quindi, l'udienza. Era presente, non come persona coinvolta nella vicenda, anche il consigliere regionale Patrizia Bartelle, del Movimento 5 Stelle, che segue la vicenda con interesse. "Questa mattina - spiega - sono stata all’udienza di discussione della Corte dei Conti per il Veneto, tenutasi stamani a Venezia sul caso del progetto 'Adria- Borgo autentico nelle terre dei grandi fiumi' per capire come sono stati gestiti i fondi pubblici europei transitati attraverso la Regione Veneto al comune di Adria". "Un procedimento - conclude - nel corso del quale sono stati chiamati in causa: Eva Caporrella (dirigente comunale), Giorgio D'Angelo (esponente della Lega, ex amministratore), Federico Simoni (ex vicesindaco Forza Italia), David Busson (ex giunta adriese), Patrizia Osti (ex assessore comune Adria) e Massimo Barbujani (ex sindaco di Adria). In queste ore sto sistemando gli appunti raccolti per scrivere una nota più approfondita che pubblicherò nelle prossime ore".  

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