18/01/2022

IL CASO A PORTO TOLLE

In aula per il destino di tre milioni di polli

L'azienda proponente va al Tar

In aula per il destino di tre milioni di polli

08/05/2018 - 21:00

PORTO TOLLE - E adesso si va davanti al Tar, per valutare la legittimità della "clausola antipolli" introdotta dal Comune di Porto Tolle, che si è fatto portavoce di un vero e proprio movimento di opinione che, nei mesi scorsi, si era sviluppato nella frazione di Polesine Camerini. Qui, infatti, tra gennaio e maggio scorsi, una grossa azienda agricola aveva proposto la realizzazione di ben quattro allevamenti intensivi di volatili da carne, polli e faraone. Uno avrebbe dovuto essere costituito da quattro capannoni, un altro da sette e gli ultimi due da otto. Rispettivamente avrebbero dovuto avere, da progetto una capienza massima per ciclo di produzione - si parla infatti di allevamenti da carne, ossia finalizzati alla macellazione dell'animale - di 600mila, 670mila, 1.600.000 e 1.000.000 di animali. Per tutti e quattro gli stabilimenti la proponente aveva inoltrato domanda alla Provincia di Rovigo, competente per la valutazione di Via, ossia di valutazione di impatto ambientale. Per il primo la domanda è stata in seguito ritirata, mentre per gli altri la procedura è ancora aperta, con la proprietà che, in numerosi casi, ha presentato, come da richiesta, la documentazione integrativa domandata dai tecnici della Provincia e da quelli degli altri enti che prendono parte alla valutazione ambientale. Non appena era arrivata notizia della situazione, nella frazione di Polesine Camerini, dove tutti e quattro gli stabilimenti erano stati pensati, secondo il progetto iniziale, era cominciata una mezza sollevazione popolare, con numerose proteste: chi faceva notare le conseguenze a livello di viabilità, chi l'impatto ambientale derivante dalle emissioni e dalla pollina che sarebbe stata prodotta, chi restava perplesso di fronte a un insediamento del genere in una zona che da tempo rivendica il proprio futuro volto al turismo. Ci sono stati vari incontri, nella frazione, col sindaco che ha spiegato di essere intenzionato a prendere atto della volontà popolare che, chiaramente, era emersa in quella sede. Intenzioni che infatti si sono poi tradotte in un passo ufficiale di estrema importanza: il 12 febbraio scorso il consiglio comunale di Porto Tolle ha adottato una variante urbanistica che ha, come conseguenza immediata e primaria, quella di impedire allevamenti del genere. La norma introdotta sancisce infatti che "in zona agricola non possono essere non possono essere realizzati allevamenti se non funzionali al fondo agricolo". Una casistica nella quale evidentemente non ricadono gli allevamenti progettati. Una maniera, quindi, per il Comune di tutelarsi. Un passo contro la cui procedura di formazione la proponente ha presentato immediatamente ricorso al Tar. Il Comune di Porto Tolle ha ricevuto la notifica nei giorni scorsi e ha immediatamente deciso di costituirsi in giudizio, ben intenzionato a difendere la propria posizione.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


Notizie più lette