23/05/2022

DEGRADO IN CITTA'

"Rovigo, la mia povera città incolta"

Il pensiero di Flavio Ambroglini sulla decadenza del capoluogo

"Rovigo, la mia povera città incolta"

29/04/2018 - 14:35

Girando per Rovigo, la mia Rovigo in cui vivo da quando sono nato, non posso non provare una stretta al cuore nel vederla 'incolta' e riaffiorano prepotentemente nella mia memoria quei versi, attribuiti da qualcuno a Dante, mentre altri li riconducono al Petrarca, che la menzionano nella Divina Commedia: breve apparizione – per fortuna – ma che brucia…..tanto! "Tra Adige e Po giace sepolta, Rovigo incolta" e poco importa la paternità: se sia vero o meno che quelle parole appartengano al Sommo Poeta e se sia stato proprio lui ad inserirle nella sua opera. Purtroppo quei versi definiscono  qualcosa di molto triste che, a dispetto dei secoli, pare tornare in modo devastante d’attualità! L’impressione che si ha, entrando in città, è molto simile a quel che si prova entrando in un qualsiasi rione di periferia di una grande metropoli: peccato che Rovigo sia in tutto e per tutto una città e pure capoluogo di provincia: segnali stradali divelti, qualche metro d’asfalto liscio in mezzo a strade che sembrano reduci da un attacco aereo, sporcizia e degrado ovunque cui si aggiunge la cosiddetta 'frazione verde' che giace 'sine die',  in barba alle date calendarizzate,  fuori dalle proprietà dei virtuosi cittadini che ripuliscono i loro spazi, pena il beccarsi un’ordinanza sindacale se in difetto. Peccato che l’ordinanza il Comune dovrebbe farla a sé stesso data la sporcizia che c’è in giro ed il regime di semi forestazione in cui versano le strade cittadine.          Che dire poi di piante malate e mai curate che perdono già le foglie come fosse autunno, lasciando per terra una sorta di paciame putrido e puzzolento che si insinua nelle aiuole in perfetta commistione con l’erba alta quasi un metro: succede lungo viale Gramsci, arteria ormai di penetrazione verso il centro città, dove i residenti, oltre a dover sopportare un traffico esagerato, mai regimentato da nessun piano della mobilità urbana, debbono anche rischiare il fatidico 'botto' uscendo da passi carrai profumatamente pagati  ma con auto parcheggiate a filo, il tutto deliziandosi con la puzza infernale dell’erba marcia sul terreno. E come viale Gramsci, anche in decine di altre strade la situazione è così, se non peggio!    'Per le zanzare ci stiamo attrezzando', sarebbe un bell’avviso da apporre un po’ ovunque in quanto, al primo acquazzone, le caditoie (mai ripulite), faranno di tutto fuorchè drenare l’acqua piovana, con buona pace dei rodigini che, ulteriormente a loro spese, dovranno arrangiarsi a combattere gli insetti! Il Comune somiglia sempre più agli scolari in odore di fine anno scolastico che collezionano sui registri una serie infinita di assenze ingiustificate; peccato che con la fine delle scuole non coincida il 'time out' di questa amministrazione che dovremo, salvo miracoli, sorbirci ancora per un bel po’! Chiudo ripensando ad un passato nel quale Rovigo, nella sua semplicità, con pochi mezzi ma con tanto ingegno, era una vera Città, con la C maiuscola; un luogo dove la storia ha lasciato segni indelebili!  Di questo presente, invece, rimarrà probabilmente solo il ricordo della mascotte rodigina d’eccellenza: quel gatto che di nome fa Rossini, coccolato e viziato da tutti ed al quale, in fondo, può andar bene una Rovigo così com’è: in fondo se qualcuno dovesse dimenticarsi di 'allungargli' un po’ di crocchette,  lui,  un topo in mezzo alla sporcizia lo troverà di sicuro.

Flavio Ambroglini

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0