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SCUOLA ROVIGO

"Voglio insegnare", Stefano comincia lo sciopero della fame

La protesta del maestro che rischia il licenziamento: "Come me, altri 250 solo in Polesine"

"Voglio insegnare", Stefano comincia lo sciopero della fame
ROVIGO - Sciopero della fame, presidio permanente a Roma e una manifestazione internazionale i primi di maggio: i maestri diplomati magistrali a rischio licenziamento tentano l'ultima spiaggia. Tra loro, anche il polesano Stefano Siviero rappresentante dei maestri del nostro territorio, circa 250, che si trovano in questa situazione. Parliamo dei maestri diplomati magistrali, insegnanti che per anni hanno insegnato ai nostri bambini e portato avanti l'istituzione scolastica, condannati a girare tra una scuola e l'altra macinando quotidianamente chilometri e chilometri per lavoro, certo, ma anche per passione. Tutto, chiaramente, con la speranza di potersi un giorno stabilizzare. Ma quella sentenza, la speranza, gliel'ha portata via. Anzi, ha aperto davanti ai loro piedi un burrone, che li porta in caduta libera verso il licenziamento. Parliamo della recente sentenza del Consiglio di Stato che di fatto escluso gli insegnanti come Stefano dalle graduatorie ad esaurimento, graduatorie per l'immissione in ruolo, condannandoli ad un futuro che dovrà per forza essere lontano dall'insegnamento. Ma i maestri non si arrendono. Nessuna intenzione di accettare in silenzio questo verdetto e dopo una serie di iniziative come il coinvolgimento delle istituzioni (Stefano aveva ottenuto il sostegno del consiglio comunale di Rovigo) parte il presidio permanente, h24, a Roma, dove Stefano Siviero sarà presente il 2 maggio, e lo sciopero della fame. "Voglio lottare per ciò che amo - commenta Siviero - Dal 28 aprile fino al 3 maggio parteciperò allo sciopero della fame. 6 giorni senza cibo durante i quali continuerò ad andare a lavorare, tranne il 2 maggio che parteciperò al presidio essendo il mio giorno libero. Non ho alcuna intenzione di arrendermi, lotterò fino alla fine per il mio lavoro, per ciò che amo: io voglio insegnare".
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