05/04/2020

Colossi a confronto nel cuore di Rovigo

Colossi a confronto nel cuore di Rovigo
Non fosse di cattivo gusto già di per sé, a rendere ancora più indigesta l’intitolazione dei giardini delle Due Torri a Bisaglia è il fatto che si trovino proprio a fianco al monumento dedicato a Matteotti. Passeggiando, da una parte piazza Matteotti e il Corso, dall'altra le Due Torri e i giardini Bisaglia. Così, in scioltezza, come fossero due grandi che si sono ritagliati un posto nella storia e che in comune hanno le origini. Matteotti ha fatto davvero la storia, è un simbolo di coraggio, libertà e orgoglio. Ha denunciato i soprusi del fascismo consapevole che sarebbe andato incontro alla morte. Il precursore della resistenza. Non violenta però. Una lezione sulla storia della sua vita avrebbe senso anche in una scuola argentina, congolese o filippina. Il suo percorso è una variante socialista della morte di Gesù, dove le elezioni del 1924 sono la folla che preferì Barabba. Bisaglia? A Rovigo in molti, certo, sarebbero ancora pronti a dire “grazie”. Ha avuto fiuto nella scelta delle correnti, prima Iniziativa Democratica, poi i dorotei. Un maestro democristiano nell’arte della raccolta preferenze. Seminava bene e raccoglieva meglio, un po’ come il suo tradizionale elettorato. Se l’è gioc ata alla grande, ha fatto tanta strada. Pure il Ministro. Buon per lui, ma da qui a dire che il rodigino d’oggi dovrebbe vantarsene - tanto da dedicargli il luogo più ritratto nelle cartoline della città - ne passa. Se c’è però una cosa che fa più tristezza della decisione che si appresta a prendere la giunta, è il silenzio. Nessuno che alzi la voce, nessuno che si dica contrario.

Giuditta Airplane

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